I giovani giocatori della Bosnia Ezegovina hanno chiuso la porta dei mondiali all'Italia ma a guadagnarsi agli occhi dei tifosi un posto d'onore tra protagonisti dell'impresa c'è anche un 14enne, Afan Cizmic, il raccattapalle che, si è saputo dopo la partita, ha sottratto a Gigio Donnarumma il foglietto con gli appunti sui rigoristi della Bosnia.

Se ogni momento della finale a Zenica è visto, rivisto e commentato di continuo anche sui social, a spopolare è il video che mostra il momento in cui il ragazzo prende il foglio mentre Tahirovic stava calciando con successo il primo rigore. Da quel momento, il portiere dell'Italia non è riuscito a fare alcuna parata e in Bosnia parte del merito vengono attribuite proprio a Cizmic, diventato un eroe nazionale.

In Italia ci sono stati alcuni casi di raccattapalle che hanno rubato la scena, come Domenico Citeroni, l'allora 16enne che nel gennaio 1975 durante Ascoli-Bologna con la punta del piede deviò il pallone calciato da Savoldi che avrebbe dato il 4-1 ai rossoblù. Anche lui finì in tv e così accadde al coetaneo genovese Maurizio Piana, colpito con un calcio ad una gamba da Daniel Passarella, in un Samp-Inter del marzo 1987, perché non era lesto a dare il pallone ai nerazzurri.

Anche Cizmic è stato più volte intervistato dalle tv locali e riceve continue attenzioni, tanto che ora viene considerato una mascotte della squadra ed è scattata la richiesta corale: «Portiamolo ai Mondiali».

Il ragazzo sostiene, tra l'altro, di aver agito dopo aver visto che Donnarumma aveva provato a stracciare un foglio simile che era a disposizione del portiere di casa, Vasilj. L'episodio aveva creato un battibecco tra i due portieri, con quello bosniaco infine ammonito dall'arbitro.

Lo stesso Vasilj, peraltro, ha parlato dello scontro con Donnarumma ieri dopo la partita di Bundesliga che lo ha visto in campo col suo St.Pauli contro l'Union Berlino: «Ha cercato di strapparmi di mano il foglio dei rigoristi. Per fortuna, eravamo preparati, avevamo una seconda copia. A dire il vero, quasi non ci credevo. Era la prima volta che mi succedeva una cosa del genere», ha detto, definendo «antisportivo» il portiere italiano.

(Unioneonline)

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