Alla vigilia del match più importante, quello che potrebbe salvare l’Italia calcistica o rigettarla nel baratro, Gennaro Gattuso non ha avuto paura di caricarsi sulle spalle tutto il peso delle responsabilità che la nostra nazionale si porta dietro. In vista dello spareggio per i Mondiali contro l’Irlanda del Nord, in programma domani alle 20:45 al Gewiss Stadium di Bergamo, il ct azzurro è intervenuto in conferenza stampa per rimarcare la necessità di prendersi un posto al prossimo Mondiale.

«Sono ancora giovane – ha detto Gattuso – ma sento che questa è la partita più importante ella mia carriera. Ho il Paese sulle mie spalle, da sette mesi la gente mi dice “Portaci al Mondiale”. La pressione è tanta, ma ci sono abituato. È una partita da preparare sia a livello tattico sia a livello mentale, le partite facili non esistono più e i giocatori ne sono consapevoli».

Il ct azzurro ha poi ricordato la grande delusione dei due Mondiali mancati, ribadendo quale sia il vero valore della nazionale italiana. «Non partecipare a due Mondiali è stato uno shock. Le responsabilità, però, non vanno attribuite ai tifosi ma a noi che siamo gli addetti ai lavori. Sono state due delusioni pazzesche ma oggi dobbiamo parlare del nostro obiettivo, che è quello di qualificarsi a questo Mondiale. Dobbiamo tornare dove siamo stati per tanti anni protagonisti».

Gattuso ha poi concluso con un’analisi sui propri avversari, sfavoriti solo all'apparenza: «Non dobbiamo assolutamente sottovalutare l’avversario, se sono arrivati fin qui c’è un motivo. Hanno una componente importante: il veleno. L'Irlanda del Nord gioca in verticale, buttando spesso la palla dentro l’area, per loro ogni palla è l’ultima della vita. Dobbiamo avere le loro stesse motivazioni».

(Unioneonline/n.s.)

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