Il borsino dei rossoblù dopo Cagliari-Lecce: sale Maldini, scende Fadera
Non solo il gol partita, uno splendido match per il numero 70. Male l’ex Como, fumoso e fine a sé stesso(Ansa-Murru)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Chi sale e chi scende, il borsino dei rossoblù dopo Cagliari-Lecce.
Chi sale
Daniel Maldini
È un gol da tre punti e pesa come un macigno, considerato anche che si trattava di uno scontro diretto. Peraltro, ha sfiorato il raddoppio, ha messo Mendy nelle condizioni di fare altrettanto e ha colpito a sua volta il palo su punizione. Ma a impressionare, lunedì alla Domus contro il Lecce, è stata soprattutto l’intensità con la quale ha inciso, dall’inizio sino al momento del cambio. Ha messo il suo talento (cristallino) al servizio della squadra, l’ha sostenuta, guidata, e non si è tirato indietro nel lavoro sporco. Così si è preso la scena e la partita. Così si è preso il Cagliari.
Chi scende
Alieu Fadera
Fumoso e fine a se stesso. Se con l’Inter aveva avuto un impatto esplosivo ma propedeutico allo stesso tempo, cambiando così l’inerzia della partita, stavolta il suo ingresso dalla panchina non è stato altrettanto efficace. Si è inceppato sul proprio ego, rischiando talvolta di creare il vuoto alle spalle quando il Lecce recuperava e ripartiva spedito. Le qualità - sia tecniche che atletiche - non si discutono. Ha gamba e polmoni per rompere il blocco in qualsiasi situazione, ancora, però, deve inserirsi completamente nei meccanismi collettivi, soprattutto quelli difensivi.
