Che qualcosa di speciale stava nascendo a Como lo si era capito da tempo. In questa stagione, però, il lavoro di Cesc Fabregas sul lago sembra arrivato alla sua massima espressione, come testimonia il quarto posto in Serie A che, ad oggi, varrebbe la qualificazione alla prossima Uefa Champions League.

Nella giornata di ieri (17 marzo) Fabregas si è aggiudicato il Premio Bearzot come miglior allenatore dell’anno. Un riconoscimento che acquista maggiore lustro se si tiene conto che il tecnico spagnolo è anche il primo allenatore straniero a ottenere il premio promosso dalla FIGC.

«Fabregas merita davvero questo premio – ha dichiarato il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina – è la scelta giusta. Con lui premiamo la qualità, ma anche la formazione, perché sta facendo vedere cose straordinarie alla guida del Como e perché è uno studioso di calcio che ha scelto proprio l'Italia per perfezionare la sua formazione, conseguendo il Master al Corso Uefa Pro a Coverciano. Nella sua carriera da allenatore non ha accettato scorciatoie, caratteristica che più lo accomuna a Enzo Bearzot, imponendosi nel grande calcio con la forza dei risultati e ancor più con la forza delle prestazioni». 

Nel corso della cerimonia, è stato assegnato anche un premio speciale alla carriera a Fabio Capello.

(Unioneonline/n.s.)

© Riproduzione riservata