Cagliari sempre più “americano”: entro giugno l’80% delle quote passa di mano
Il piano già approvato dall’assemblea dei soci. Sullo sfondo la grana del nuovo stadioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cagliari sempre più “americano”. Entro giugno il gruppo di investitori internazionali guidato da Maurizio Fiori potrebbe arrivare a controllare l’80-90% del capitale del club rossoblù.
Secondo le indiscrezioni pubblicate da Calcio e Finanza, sulla base del verbale dell’assemblea straordinaria dei soci del 10 febbraio, il controllo di Tommaso Giulini dovrebbe progressivamente ridursi, con un sostanziale passaggio di mano prima dell’estate.
Ora Fluorsid possiede il 55% delle azioni mentre il veicolo finanziario Cagliari 1920 LP il restante 45%. Il passaggio successivo sarebbe quello del raggiungimento della parità, con la conversione delle quote – secondo il sito specializzato – in due categorie, A e B, con diritti patrimoniali identici ma poteri amministrativi differenziati.
L’ulteriore passaggio è il Third Closing entro il 31 maggio, con il transito di 545.111 azioni da Fluorsid a Cagliari 1920 LP , che andrebbe a controllare la società. Ma sul tavolo ci sono diversi statuti: anche uno che entrerebbe in vigore se l’operazione non dovesse concludersi entro il termine stabilito.
Sullo sfondo, ma non in secondo piano, c’è la travagliata vicenda dello stadio. Comune e società non trovano l’accordo sul via libera alla realizzazione dopo la presentazione del nuovo piano economico finanziario. C’è il nodo del diritto di superficie. Ormai noto. C’è poi quello sul valore del canone di concessione annuale. Anche quello abbastanza conosciuto. Poi c’è la questione dei parcheggi attorno all’impianto che il Cagliari sembra voler gestire in un modo e il Comune in un altro. E poi chissà cos’altro. Sul nuovo stadio l’amministrazione e il Cagliari giocano una partita a scacchi: ogni mossa dell’uno innesca una contromossa (ultimamente a sorpresa) dell’altro.
(Unioneonline/E.Fr.)
