Cagliari batte Atalanta 2-1 a Bergamo, una prestazione maiuscola da parte della squadra di Pisacane. Ma c’è chi sale e c’è chi scende. 

Chi sale

Alessandro Deiola

Da dietro è tutto ancora più chiaro. Tempismo, tenacia, senso della posizione e, soprattutto, spirito di abnegazione. Così si è immerso in questa sua nuova dimensione da difensore rivelandosi addirittura un valore aggiunto avendo il dna del centrocampista. Con Rodríguez forma una coppia indissolubile, sembrano completarsi a vicenda. E non perde occasione per proiettarsi in avanti. Nasce proprio da un suo tentativo di testa - guarda caso - il rigore della vittoria. Prezioso e decisivo, insomma.

Chi scende

Jacopo Fazzini

Frizzante, pungente, in pressione continua sui portatori di palla avversari. Tutto quel movimento è indubbiamente linfa vitale per la squadra, garantisce equilibrio ed eventuali soluzioni alternative nella ripartenza. Ancora non ha dato il meglio di sé, tuttavia, nella gestione del pallone. Magari è il 10 che ha scelto di portare sulle spalle che inganna, magari deve ancora trovare una condizione atletica ottimale per avere più lucidità e quindi più costanza nelle giocate.

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