Al via il Mondiale più grande di sempre: 48 squadre e 104 partite, l’Italia sta a guardare
Tre Paesi ospitanti, tre cerimonie d’apertura: si parte con Messico-Sudafrica, si chiude il 19 luglio con la finalissima nel New Jersey(Ansa)
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Comincia questa sera all’Azteca di Città del Messico il Mondiale più grande di sempre. Quarantotto squadre divise in dodici gironi, tre nazioni ospitanti (Usa, Messico e Canada), si parte alle 21 con la prima sfida del girone A tra Messico e Sudafrica.
Un’inedita edizione a tre Paesi in cui anche la cerimonia di apertura si scompone in un trittico: non solo l’Azteca, anche Toronto e Los Angeles. L’Italia sta a guardare per la terza volta di fila, ma almeno è italiana la mente che ha ideato le cerimonie: la firma è di Marco Balich, reduce dalle Olimpiadi di Milano-Cortina. Se negli Usa ci sarà Kate Perry, la star a Città del Messico è Shakira, che torna ai Mondiali dopo il tormentone ‘Waka Waka’ di Sudafrica 2010. In Canada, tra gli altri, ci sono Alanis Morissette e Michael Bublé.
Una Coppa del mondo diffusa su tre Paesi, ognuno grande quasi come un continente, con la bellezza di 48 nazionali a contendersi il titolo: sedici stadi, dodici gironi, per la prima volta anche i sedicesimi di finale, per un totale di centoquattro gare sparse per il continente americano. Passano le prime due di ogni girone più le otto migliori terze.
Un torneo aperto al mondo tanto da accogliere nazionali come Curacao e Capo Verde, eppure per certi versi chiuso. Almeno negli Stati Uniti, con i casi che hanno fatto molto discutere del respingimento dell’arbitro somalo e dei controlli choc solo ad alcune nazionali – quella uzbeka e quella senegalese in primis – di cui ha fatto le spese anche un campione del mondo come Fabio Cannavaro, ct dell’Uzbekistan.
In Messico invece le squadre arrivate hanno trovato selve di sombreri a dar loro il benvenuto, in un clima di festa e di danze popolari, mentre i tifosi stranieri già si mischiano a quelli locali nelle strade delle città ospitanti.
«Non mi pento di questi Mondiali. Se volete criticare il sottoscritto fatelo pure. Ma, per favore, promuovete il fatto che il calcio unisce il mondo», si difende il presidente della Fifa Gianni Infantino. «Facciamo entrare le persone giuste», puntualizza Trump.
Comunque sia, da stasera le polemiche lasceranno spazio al campo.
Ci sono, dicevamo, 48 squadre: 16 europee, sei sudamericane, sei nordamericane, 10 africane, nove asiatiche e una oceanica. Dodici gruppi da quattro squadre l’uno che si affrontano in gironi all’italiana: le prime due di ogni gruppo più le otto migliori terze passano il turno e si passa agli scontri a eliminazione diretta. Sedicesimi, ottavi, quarti, semifinali e finale.
Un Mondiale da 40 giorni. Fino alla notte del 28 giugno le partite dei gironi, dal 28 al 4 luglio i sedicesimi, dal 4 al 7 luglio gli ottavi, dal 9 al 12 i quarti. E infine, il 14 e 15 luglio le semifinali, il 18 luglio la finale per il terzo posto e il 19 luglio alle 21 la finalissima al MetLife Stadium del New Jersey.
Occhio ai fusi orari: le partite si giocheranno in diverse fasce orarie. In Italia alle 18, alle 19, alle 20, alle 21, ma anche in piena notte (a mezzanotte, all’1, alle 3, alle 4) o alle primissime ore del mattino, alle 6.
I gironi
Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca
Gruppo B: Canada, Bosnia, Qatar, Svizzera
Gruppo C: Brasile, Marocco, Haiti, Scozia
Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia
Gruppo E: Germania, Curacao, Costa d’Avorio, Ecuador
Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia
Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay
Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia
Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania
Gruppo K: Portogallo, Congo, Uzbekistan, Colombia
Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama
(Unioneonline/L)
