Finisce al PalaSerradimigni l'avventura della Dinamo in serie A. La Virtus Bologna vince 80-73 e condanna Sassari alla retrocessione. Dopo 16 anni. I tifosi si dividono tra chi applaude e mostra le sciarpe, chi fischia e chi non è sorpreso dall'epilogo. 

L'ultima giornata, a Bresica sarà inutile. Il Banco di Sardegna va giù con il record di 7 sconfitte consecutive. Non era certo la gara contro i campioni d'Italia quella da vincere, ma le precedenti: in casa contro Treviso, a Cantù e Varese. Ora resta da capire cosa farà il presidente Sardara, uscito con gli occhi lucidi dal palazzetto, appaludendo i tifosi rimasti. Si parla di una riammissione (con acquisto di titolo o per altri motivi) ma anche di cessione del club ad altro gruppo imprenditoriale. Solo voci, in attesa di notizie ufficiali della società.

Sulla gara, poco da dire: la squadra di Mrsic ha lottato per un tempo, dove è stata anche sopra di 9 punti (37-28 al 19') ma nel terzo quarto ha preso un break di 13-2 dai campioni d'Italia che hanno trovato gli spazi giusti per colpire da tre con gli esterni e una volta sopra, la Virtus ha tenuto le redini saldamente in mano. Nell'ultimo quarto Macon ha tirato sul ferro la palla del possibile -5 che poteva riaprire la gara. Simbolo di una squadra che negli ultimi due mesi ha sempre fatto cilecca nelle azioni importanti. 

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