Sconfitta e retrocessione con un turno di anticipo, oppure vittoria e rinnovata speranza di salvezza. Non c'è una terza via domani al PalaSerradimigni (ore 17) per la Dinamo che affronta i campioni d'Italia della Virtus Bologna.

Se i biancoblù di Mrsic incassano la settima sconfitta di fila sono matematicamente in A2. Se invece vincono si aprono due possibilità da conquistare con il colpaccio a Brescia nell'ultima di campionato: se domani Cantù batte Treviso allora la vittoria contro Brescia va suffragata dalla sconfitta di Treviso contro Reggio Emilia; se invece vince Treviso allora il colpaccio a Brescia consente a Thomas e compagni di agganciare Cantù e farla retrocedere grazie alla migliore differenza canestri.

Sulla carta il pronostico è tutto per la capolista, che in trasferta ha vinto 11 gare su 13. Chissà che la Dinamo non ritrovi il guizzo degli anni migliori, quando era capace, pur con formazioni non fortissime, di compiere imprese contro le grandi della pallacanestro italiana.

Nel Banco di Sardegna ancora assente Visconti, un ex, perché infortunato. Gli altri due ex sono Ceron e Polonara, che prosegue nella preparazione individuale. Nella Virtus l'assenza del play Morgan è stata compensata dall'ingaggio del brasiliano Dos Santos. Fermo per infortunio anche la guardia Vildoza.

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