Sedici stagioni in serie A, ma Sassari non riuscirà ad arrivare alle 600 partite tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. La gara di domenica al PalaSerradimigni (ore 17) sarà l'ultima in casa se la Dinamo non batte la capolista Virtus Bologna. I biancoblù di Mrsic infatti devono fare 2/2 nelle ultime due giornate (la chiusura è a Brescia) per sperare di sorpassare Treviso o agganciare Cantù. E paradossalmente neppure con due vittorie sono sicuri, perché se Cantù batte Treviso domenica e poi nell'ultima giornata Treviso supera Reggio Emilia, il Banco di Sardegna retrocederà in A2.

La società sassarese ha appena pubblicato un post dove invita i tifosi a stringersi intorno alla squadra, ma per il momento non sembra ci siano iniziative particolari, come biglietti a prezzi ridottissimi per riempire il PalaSerradimigni.

La Dinamo non vince da sei turni e affronta l'avversaria più forte di una serie A dove sino al 2022/23 Sassari è riuscita a stare sempre nella parte sinistra del tabellone, se si esclude la stagione 2017/18 dove rimase fuori dai playoff. Nelle ultime tre stagioni è stata una inesorabile discesa di entusiasmo e risultati, dove sono scomparsi i punti di riferimento nella squadra. 

Il destino sembra scritto, ma è lecito attendersi almeno un'impennata d'orgoglio, per non dover celebrare il funerale sportivo in un palazzetto dove sino al 2019 la Dinamo giocava per vincere i trofei italiani.

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