L’Italia prepara la Expedition Africa avvolta nella bandiera dei Quattro Mori. L’unico nazionale in gara una delle competizioni di Adventure Racing più impegnative al mondo è Telemaco Murgia, 52enne ogliastrino di casa in Gallura.

È qui, a Luogosanto, così come in Supramonte e in Ogliastra, che Murgia prepara la spedizione in Sudafrica che lo vedrà impegnato dal 13 al 22 marzo col Team Mediterranea Adventure - Engel & Völkers Costa Smeralda. Una delle sfide più importanti della sua carriera, in cui affronterà oltre 500 km in condizioni estreme in un team internazionale con atleti (in gara si corre in quattro) di Stati Uniti e Brasile.

Oltre all’allenamento, che procede tra i terreni tecnici, isolati e selvaggi dell’Isola che simulano le condizioni di una gara di spedizione, con mountain bike su fondo sconnesso e trekking con carichi, che si alternano a kayak e a navigazione pura, con mappa e bussola, e all’alimentazione, a base di prodotti della sua Sardegna – per l’occasione Murgia sta sperimentando l’integrazione di alimenti identitari come torrone, ad alta densità energetica, miele naturale come fonte immediata di carboidrati e olio extravergine come supporto lipidico e antinfiammatorio – il riposo avrà un ruolo fondamentale.

In una gara come Expedition Africa si dorme pochissimo. «Quando il sonno manca, la mente si annebbia e la navigazione diventa un rischio. È lì che conta la disciplina mentale. Non vince chi è più forte, ma chi rimane lucido», spiega Murgia, guida professionale e imprenditore nel turismo outdoor, che in Sudafrica viaggerà a ritmo dello slogan internazionale di Engel & Völkers, “All Roads Lead Home”. Uno slogan che in questa avventura assumerà un significato ancora più profondo: viaggiare lontano, affrontare ambienti estremi, persino “perdersi” in territori selvaggi serve a ritrovarsi e a tornare a casa. In Sardegna. Comunque vada, da vincitore.

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