Si scrive Nurri, si pronuncia re del galoppo. Non importa se delle corse a pelo o di quelle in pista sulla sella. Arrivano da questo centro del Sarcidano, che conta appena duemila abitanti, i fantini che stupiscono il mondo delle corse.

Già, perché mentre Giovanni "Tittia" Atzeni (nato in Germania solo perché il padre era emigrato) vinceva il suo 12° Palio di Siena, portando in trionfo L'Aquila dopo 34 anni, il cugino Andrea tagliava il traguardo delle 60 vittorie stagionali nella pista giapponese.

Giovanni "Tittia" ha saputo vincere con la giubba di diverse contrade e davanti ora ha solo Andrea Degortes, il fantino olbiese detto "Aceto". Andrea, che ha saputo vincere tantissimo in Inghilterra, ma anche in Francia, Germania, Emirati Arabi e persino Australia, è sul secondo gradino del podio di Hong Kong alle spalle del solo Zac Purton.

La curiosità è che i due cugini sono stati "istruiti" a Siena da Luigi Bruschelli, detto "Trecciolino", ma poi Andrea dopo aver fatto qualche giro in Piazza del Campo in occasione delle prove di notte su Desmon, nell'agosto 2005, lasciò il tufo per trasferirsi a Milano alla corte di Botti e da qui andò in Inghilterra, nella patria del purosangue, per iniziare una strepitosa carriera di jockey nelle corse piane.

I due cugini si sono anche scambiati la visita qualche tempo fa: all'Ippodromo di Paris Longchamp Giovanni ha fatto il tifo per Andrea;  a Siena, Andrea ha tifato per "Tittia". Nurri tifa ormai da quasi vent'anni per entrambi. 

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