La Sardegna Marmi Virtus Cagliari continua a viaggiare a due velocità: solida e vincente tra le mura amiche, ancora incapace di raccogliere punti lontano dall'isola. Il 79-66 incassato sul parquet dell'Alperia Bolzano rappresenta la terza sconfitta in altrettante trasferte per la formazione di Fabrizio Staico, che dopo cinque giornate di Serie A2 Femminile ha raccolto un bilancio di due vittorie e tre battute d'arresto.

Un risultato che lascia qualche rimpianto, soprattutto per la capacità mostrata dalle cagliaritane di rimettere in equilibrio una partita iniziata in salita. Dopo essere scivolata a meno tredici nel primo quarto, la Virtus aveva infatti trovato le risorse per risalire fino al -2 dell'intervallo. Nella ripresa, però, le padrone di casa hanno ripreso il controllo, sfruttando soprattutto la precisione dall'arco e una maggiore presenza a rimbalzo.

L'analisi di Staico. «Dobbiamo essere pienamente consapevoli che non possiamo permetterci di subire così tanti punti», sottolinea il tecnico biancoblù. «è l'aspetto prioritario sul quale dobbiamo necessariamente lavorare e che richiede un immediato cambio di passo da parte di tutte».

Il tecnico, tuttavia, non intende mettere in discussione il valore delle proprie giocatrici. «Crediamo profondamente nelle nostre giocatrici. Non chiediamo a nessuna di fare qualcosa che non rientri nelle proprie possibilità o che non appartenga al proprio bagaglio tecnico e caratteriale. Conosciamo il valore di questo gruppo e siamo convinti che abbia ancora margini importanti di crescita».

Una risposta collettiva. Il problema, dunque, non riguarda soltanto le difficoltà incontrate a Bolzano, ma la necessità di trovare una maggiore continuità. Un aspetto già emerso nelle precedenti trasferte e che la Virtus dovrà correggere per dare sostanza alle proprie ambizioni. «Indubbiamente la risposta deve avvenire dal gruppo», prosegue Staico, «Proprio per questo, a partire da questa settimana, chiederemo a tutte qualcosa in più. Non perché non siamo soddisfatti di quello che hanno dato finora, ma esattamente per il motivo opposto: perché crediamo in loro, nelle loro qualità e nella possibilità di ottenere molto di più lavorando insieme».

Il bilancio delle prime cinque giornate non è necessariamente negativo, ma evidenzia un divario di rendimento che rischia di condizionare il cammino delle biancoblù: «È arrivato il momento di trasformare questa fiducia in maggiore responsabilità, attenzione e intensità», conclude Staico, «da parte di tutte, nessuna esclusa».

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