Usinese-Bonorva: i commenti dei due allenatori
Una sfida come altre, verrebbe da dire, se non fosse che la rivalità sia rimbalzata, in parte, fuori dal campo e sui socialPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Che Usinese-Bonorva fosse una sfida di cartello del Girone B di Promozione, si sapeva dalla vigilia. In palio c’erano tre punti che valevano il triplo: la possibilità di accorciare il divario per i padroni di casa e di lasciare il vuoto in seconda posizione per gli ospiti. L’hanno spuntata i bonorvesi all’inglese, con uno 0-2, dopo una sfida tirata, tra espulsioni date e mancate, legni colpiti ed occasioni divorate. Una sfida come altre, verrebbe da dire, se non fosse che la rivalità sia rimbalzata, in parte, fuori dal campo e sui social (come la normalità vuole oramai), con qualche tensione emersa a caldo in risposta alle domande: «Chi ha giocato giocato meglio? Il risultato rispecchia il reale andamento dei 90 minuti?». Per tentare di mettere il punto alla questione, riportiamo le parole degli allenatori delle due squadre.
«In verità, abbiamo fatto anche una buona partita - commenta il tecnico dell’Usinese, Pierluigi Scotto - siamo stati condannati da degli errori individuali, come nel caso del vantaggio siglato da Samuele Pinna, trovatosi da solo, dopo uno scontro fortuito di due nostri giocatori. Poco prima avevamo fallito due gol con Igene e Sabino. Purtroppo, non riusciamo a concretizzare su azione da tempo. Abbiamo avuto tre o quattro occasioni importantissime, una traversa colpita e, se non la butti dentro, al primo passo falso ti puniscono».
Alle difficoltà realizzative si è aggiunta, ad inizio ripresa, la tegola dell’espulsione del terminale offensivo. «Dopo dieci minuti del secondo tempo, Igene ha fatto una fesseria, si è fatto cacciar fuori – continua nella disamina Scotto – Anche se il rosso sarebbe spettato, poco prima, a Madeddu per un fallo a gioco fermo su D'Andrea. Nonostante tutto ripartiamo, seppur con problemi di organico. In questo momento, si è abbattuta un po' di sfortuna, tra infortuni, tre crociati rotti e qualche squalificato di troppo. Ripartiamo con fiducia. Sapevamo quale dovesse essere il nostro campionato. Eravamo partiti consapevoli che fosse un anno di transizione. Ci eravamo posti l’obbiettivo di essere competitivi e siamo riusciti nell’intento. Non era scontato, cambiando così tanto. Ora dobbiamo lottare con le unghie e con i denti per mantenere questa posizione in classifica». L’Usinese, dopo un lungo periodo in cui galleggiava in ottica secondo posto, è scivolato quarto, complice un mese e mezzo nero (una vittoria, due pareggi e tre sconfitte), a – 4 dall’Ozierese e a – 11 dal Bonorva.
Della valenza dell’allungo contro una diretta antagonista è consapevole Michele Pulina, allenatore del Bonorva: «Dedichiamo la vittoria alla società e a tutti i tifosi di Bonorva – esordisce entusiasta – ad Usini ha vinto un grande gruppo, un grande staff composto da Solinas, Mossa e Vinci che curano dei dettagli fondamentali. La gara è stata interpretata in maniera quasi perfetta. Avremmo potuto chiuderla prima perché sapevamo come e dove colpirli. L’abbiamo indirizzata bene, non abbiamo mai rischiato. Loro sono buona squadra ma i tre punti son meritati sotto tutti i punti di vista».
Alla domanda su quale sia stata la chiave per il trionfo, chiosa: «Sicuramente a livello tattico siamo stati bravi a stare corti e stretti, mantenendo sempre la gestione della palla. Abbiamo fatto una grande pressione lasciando loro solo il sistematico lancio lungo per Igene. Nelle giocate in fase di possesso, i ragazzi sanno ormai come e quali siamo le uscite per arrivare a finalizzare, aggredendo gli spazi. Cosa ci riserva il domani? Pensiamo partita dopo partita. Il nostro futuro è mercoledì 18 (andrà in scena il turno infrasettimanale del Girone B di Promozione e vedrà il Bonorva in trasferta a Perfugas). Dobbiamo continuare ad avere la stessa fame e la stessa ambizione: io da allenatore per confrontarmi in eventuali categorie superiori e loro per acquisire una mentalità vincente e fare sempre campionati di vertice. Andiamo avanti per la nostra strada».
