Tra gli eventi collaterali del Torneo Manlio Selis, al via questo pomeriggio con le prime 20 partite della fase a gironi che coinvolgeranno squadre Under 14 provenienti da 10 Paesi tra i campi di Budoni, Calangianus, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Monti, Telti e Olbia, spicca la Selis Hope Cup.

Al triangolare che si svolgerà sabato 2 maggio a Budoni nel ricordo di Salvatore Marroni, storico collaboratore della manifestazione scomparso nel 2023 a causa di una leucemia, prenderanno parte tre formazioni simbolo di straordinari percorsi di coraggio e rinascita: la squadra 100% UGI Torino, espressione dell’Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino, la formazione del reparto emato-oncologico del Santa Chiara di Pisa e la squadra PSV Eindhovena del Gaslini di Genova. “Molti di questi ragazzi non avevano mai visto il mare, e per questo ringrazio Enea Selis, perché dalla nostra amicizia è nata l’idea di portare qui questo progetto e regalare un sogno bellissimo a persone che purtroppo affrontano tanti problemi”, ha spiegato in occasione della presentazione Silvano Benedetti della formazione UGI 100% Torino.

Altro appuntamento imperdibile è il Selis Football Forum: in programma in origine a Calangianus, l’evento andrà in scena sabato al Museo Archeologico di Olbia a partire dalle 19.45. Pensato come spazio di confronto e approfondimento, il “Selis Football Forum – dove il calcio incontra il futuro” riunirà i dirigenti delle società partecipanti al torneo in un dialogo aperto sui temi più attuali del calcio giovanile.

“Al centro del dibattito ci saranno alcuni argomenti di grande interesse internazionale come i modelli di sviluppo stranieri, con il contributo di realtà di prestigio come Clube de Regatas do Flamengo, KRC Genk e RCD Espanyol, il progetto sperimentale LND Under 15 (RAE) e la gestione del giovane atleta sotto il profilo psicologico, educativo e relazionale”, ha ricordato l’ex calciatore Daniele Bianchi, coordinatore del progetto. “Sarà un momento di riflessione importante, che conferma ancora una volta come il Torneo Selis non sia soltanto una vetrina tecnica di altissimo livello, ma anche un laboratorio di idee, esperienze e buone pratiche per il futuro del calcio giovanile”.

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