Termina ai quarti di finale il cammino della rappresentativa Sardegna Under19 al Torneo delle Regioni. Nonostante una buona prestazione nei novanta minuti, la squadra di Contini perde 2-1 contro l'Emilia Romagna che accede al prossimo turno eliminando proprio la Juniores sarda. 

Sardi che riescono ad andare all'intervallo in vantaggio grazie alla rete di Lambroni al 34', bravo a capitalizzare una delle buone occasioni create nel corso del primo tempo. Nella ripresa gli emiliani dopo 8' con Piro. La pioggia non abbandona i giocatori in campo neanche nel secondo tempo e il campo di Alberobello diventa pesante e viscido. Sul finale di gara, quando lo spettro dei rigori sembrava ormai imminente, Raul Palmieri Varela regala il passaggio del turno agli emiliani trovando un gran gol che vale il 2-1 a cinque minuti dalla fine.

Si conclude in anticipo il Torneo delle Regioni della Juniores della Sardegna, ma con un risultato discreto: il posizionamento tra le prime otto migliori rappresentative italiane della categorie certifica le buone prestazioni messe in campo e un grande spirito di gruppo. Merito anche al tecnico Andrea Contini che, insieme al suo staff, hanno saputo infondere una mentalità vincente ai giovani ragazzi. Ciò è accentuato dal prezioso lavoro delle tante società di provenienza dei vari convocati.

Sul tema le parole del presidente del Comitato Regionale Sardegna Gianni Cadoni: «Sono molto soddisfatto della prestazione della squadra: abbiamo affrontato avversari di grande valore e i ragazzi hanno dato il massimo. Una partita da 10 e lode per orgoglio e qualità tecnica, che conferma il buon percorso intrapreso.

Abbiamo perso di misura dopo aver tenuto il vantaggio per gran parte della gara: subito il pareggio a metà del secondo tempo, abbiamo incassato il secondo gol a soli 4 minuti dalla fine, quando ormai si andava verso i rigori. Mi sono piaciuti lo spirito combattivo, l’impegno e il forte senso di appartenenza. Perdere non fa piacere, ma è una sconfitta agrodolce. Abbiamo espresso un ottimo calcio contro realtà con numeri anche doppi rispetto ai nostri. Un plauso a mister, staff, organizzazione e soprattutto ai ragazzi e alle società, che ci hanno consegnato calciatori preparati e di qualità».

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