Sup Race, "Istedda Canottieri Ichnusa" al via nella tappa sul Lido Gandoli
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Sarà il Lido Gandoli, nella Marina di Leporano, in provincia di Taranto, ad ospitare i prossimi impegni di SUP Race. In acqua anche i portacolori della “Istedda Canottieri Ichnusa”. Da venerdì 1 a domenica 3 maggio, si scenderà in acqua per la "Lido Gandoli Sup Race", terza tappa del campionato italiano FISSW, appuntamento del circuito europeo ESL, European Sup League (Technical and Long Distance) e Technical di Coppa Italia FICK. Un fine settimana utile ai fini delle convocazioni per gli eventi internazionali nel Team Italia Federcanoa. Tre giorni di grande Stand Up Paddle in un contesto unico sullo Ionio, con un montepremi di oltre 7000euro.
Programma gare. Kermesse che prende il via giovedì 30 aprile, con gli accrediti dalle 14.30 alle 19. Venerdì 1 maggio, dalle 8.30, le operazioni di iscrizione. Alle 9.30 il meeting atleti e alle 10 l’inizio delle gare, con la Gara 1 della Technical Race (500-1000mt) FICK; dalle 12 la Gara 2, sempre Technical Race (500-1000mt) ESL, con 3mila euro di montepremi. Sabato 2 Maggio, alle 8.30 l’arrivo sul campo di gara. Alle 9.30 “gara 3”, sulla Long Distance (3, 6 e 10km) ESL / FISSW (sulla 10 km 3000euro montepremi). Alle 16.30, la quarta gara, l’Inflatable (gonfiabili) ESL sui 3 km. Domenica 3 Maggio, ultimo giorno di gare che prende il via alle 9, con gara 5, la “Blue Mile” (da 1,5 km) ESL (amatoriale); alle 10.30, gara 6, Sprint (da 200mt) FISSW.
Atleti “Istedda Canottieri Ichnusa”. In terra pugliese saranno presenti 4 atleti del sodalizio cagliaritano, reduci dall’ottimo weekend sul Lago Trasimeno. Cercheranno di confermarsi Reza Nasiri, Giorgio Baldantoni, Francesco Usai e Fabrizio Gasbarro.
Il Commento. “Pur avendo ottenuto enormi successi per la nostra regione e per la visibilità sportiva su Cagliari – commenta Francesco Usai, tecnico e atleta di “Istedda Canottieri Ichnusa” - viviamo una fase molto critica. A causa del blocco delle navi sullo stretto di Hormuz non ci sono arrivate le tavole nuove per le competizioni. Speriamo migliori qualcosa, altrimenti saremo penalizzati sia nei tempi di adattamento che in termini di competitività. A questo aggiungiamo che il competere con un calendario così fitto (tutto nella penisola) e su due federazioni comporta spese al limite della sostenibilità della nostra piccola società sportiva. Spesso ci porta a gareggiare veramente con tempi e condizioni "complesse" ed a volte con tavole in prestito. Da Sardi abbiamo contato sul supporto di aziende regionali e l'orgoglio di un tessuto sociale – conclude Usai - ma restiamo amareggiati nel vedere che le risposte non sono arrivate. Da una parte i nostri atleti possono competere per le medaglie del mondiale, dall'altra manca una presa di coscienza di ciò che sta accadendo. Ci serve supporto e coesione”.
