La Scafatese a 57 punti prima nella classifica del girone G, la Tastevere Roma insegue a 46 punti. Poi la Nocerina e il Monastir a 37 punti.

Venti punti di distacco dalla vetta ma sempre terzo posto per il Monastir, al suo primo anno in Serie D.

Un risultato straordinario per la squadra di Marcello Angheleddu con la sua squadra prima fra le sarde con sei punti in più del Latte Dolce, otto in più di Cos e Budoni fermi a 29 punti e e addirittura 15 in più dell'Olbia ferma a 22 punti al quart'ultimo posto in classifica.

Appena qualche giorno fa, Marcello Angheleddu, dopo la vittoria colta a Tertenia nel derby con la Cos, era apparso davvero soddisfatto per il successo appena colto, senza però abbandonarsi a grandi proclami. Anzi: «Dobbiamo ancora pensare alla salvezza: questo è un campionato difficilissimo. La media salvezza – aveva detto - si sta sollevando in un campionato che vede in campo grandissime squadre».

Al Monastir potrebbero mancare ancora una decina di punti per centrare la matematica salvezza che appare però ormai quasi certa. Ma al di là di questo, bisogna dire che la squadra sarda sta facendo cose straordinarie. La vittoria nel recupero col Valmontone lo dice più di ogni discorso. Il Monastir è una squadra che gioca benissimo a pallone, per di più in condizioni fisiche straordinarie e sorretta da una società che ha le idee chiare e dai fan che non fanno mancare il loro supporto. Oggi la squadra è in piena zona playoff. Potrebbe restarci sino alla fine. Non lo sappiamo. Diciamo solo che finora è stata protagonista di una grande stagione, oltre ogni rosea previsione con in panchina un tecnico giovane che è stato a lungo anche un gran giocatore fra Serie D ed Eccellenza.

Un tecnico, Marcello Anghleddu, dalle idee molto chiare. Che ora pensa solo alla gara di domenica: il derby in casa contro il Latte Dolce.

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