La trentunesima giornata del campionato di Serie D, girone G, regala segnali importanti per le altre squadre sarde: spicca la vittoria del Budoni nel derby contro la Costa Orientale Sarda, oltre ai successi pesanti di Monastir e Latte Dolce.

Con una rete dell’ex Giacomo Santoro, il Budoni espugna il campo della Costa Orientale Sarda al termine di un derby con pochissime emozioni. Buon avvio della squadra di casa, pericolosa già al 7’ con Castineira, la cui conclusione viene parata da Tirelli. Al 15’ è ancora Castineira a smarcare Demarcus in area, ma l’attaccante spreca una buona occasione.

Al 28’, sugli sviluppi di un fallo laterale battuto da Anedda, Demontis calcia sul fondo. Al 34’ ci prova Santoro dalla distanza, ma Cutrona blocca in due tempi.

Nella ripresa, al 9’ cross dalla destra di Anedda e colpo di testa di Demarcus che termina sopra la traversa. Due minuti più tardi Prieto atterra Santoro in area: è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Santoro che non sbaglia e firma il gol decisivo.

Tre punti d’oro per il Budoni, che sale a quota 38 raggiungendo l’Anzio e alimentando le speranze di salvezza diretta. La Costa Orientale Sarda ha quattro punti di vantaggio proprio su Budoni e Anzio, attualmente sestultime. La squadra di Loi dovrà ancora conquistare qualche punto per mettere al sicuro la permanenza in categoria, con la quota salvezza leggermente salita.

Pareggio spettacolare tra Monastir e Trastevere. La squadra di Marcello Angheleddu si porta sul doppio vantaggio grazie alle reti di Conti al 19’ e di Piro al 51’, ma subisce la rimonta degli ospiti, a segno con Scaffidi al 68’ e al 79’. Il 2-2 finale consente comunque al Monastir di restare in piena corsa playoff, al quinto posto insieme alla Nocerina, al termine di una stagione fin qui di alto livello.

Prestazione convincente anche per il Latte Dolce, che supera la Palmese con quattro reti tutte nella ripresa: ad aprire le marcature è Tokic al 47’, seguito da Cotugno al 62’, Loru al 74’ e Pulina all’82’. Un successo fondamentale per i sassaresi, che salgono a +3 sulla zona playout e guadagnano un margine prezioso nella corsa salvezza.

Nell’anticipo delle 14.30 una dura sconfitta per l’Olbia, travolta 4-1 dalla capolista Scafatese. Un risultato che conferma il momento difficile dei sardi, sempre più impantanati nella zona caldissima della classifica.

Al 17’ Sicurella porta avanti i padroni di casa, dando il via a un primo tempo dominato dalla Scafatese. Il raddoppio arriva al 24’ su calcio di rigore con Maggio. Al 31’ è sempre Maggio a calare il tris, chiudendo di fatto i conti già prima dell’intervallo.

Nel mezzo, al 25’, arriva il momentaneo guizzo dell’Olbia con Islam, che prova a riaprire la gara, ma senza riuscire a cambiare davvero l’inerzia del match. Nella ripresa, infatti, la capolista controlla senza particolari affanni e nel recupero arrotonda ulteriormente il punteggio con Dambros al 93’.

Una sconfitta pesante, non solo per il passivo ma soprattutto per le conseguenze in classifica. Le speranze di evitare i playout appaiono ormai svanite: l’Olbia dovrà ora concentrarsi sull’obiettivo di disputare gli spareggi nella miglior posizione possibile, cercando allo stesso tempo di scongiurare la retrocessione diretta.

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