Decimo posto in classifica, frutto di otto vittorie, quattro pareggi e quattordici sconfitte. Con un totale di 28 punti, l’Uragano Pirri chiude la sua stagione mantenendo la categoria seppure con qualche patema d’animo. La squadra di Alberto Chessa aveva chiuso il girone d’andata al sesto posto (ben distante dalle posizioni di testa); meno alto il rendimento nella seconda parte di stagione con solo tre vittorie in tredici partite giocate.

Un’annata ricca di alti e bassi ma che il presidente Costanzo Chessa ritiene complessivamente positiva: «L’obiettivo principale era mantenere la categoria e ci siamo riusciti, ma onestamente pensavamo di farlo con meno patemi. La squadra era molto giovane con tanti ragazzi che erano alla loro prima esperienza in prima squadra. Da questo punto di vista sono stati molto importanti come il capitano Riccardo Pia, il portiere Manrico Piludu, Marco Mainas e Giovanni Salaris. Purtroppo, la società deve anche “combattere” con la mancanza di un impianto sportivo dove allenarsi e giocare. Ciò comporta un grande sacrificio economico. Credo che sia vergognoso che Pirri non abbia un impianto sportivo comunale. L’obiettivo prossimo della società è di tornare in Prima Categoria (più consona al blasone della società, tra le più anziane dell’hinterland cagliaritano) quanto prima continuando a lavorare con i giovani. Si cercherà di confermare lo zoccolo duro della squadra inserendo un giocatore per reparto per sollevare l’asticella».

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