Calcio e sociale. Binomio iscritto nelle fondamenta della Real Sunservice asd, squadra di calcio femminile sassarese che milita nel campionato di Eccellenza regionale. Nata tre anni fa, e frutto del bacino territoriale tra Sassari e Castelsardo, la società ha bruciato le tappe divenendo da matricola a schiacciasassi del torneo. Sfiorando l’impresa, nella scorsa stagione, di accedere in maniera diretta alla serie C nazionale dopo la vittoria contro il Caprera in un avvincente spareggio. Solo una variante nel regolamento introdotta dalla Figc, in discontinuità con il passato, ha impedito il salto di categoria introducendo la novità di ulteriori spareggi con le vincitrici dei campionati di altre regioni italiane, con lo scopo di rimodulare i gironi. Ma la possibilità resta aperta nel prossimo torneo che le ragazze affronteranno con un organico rinnovato, grazie al lavoro del ds Antonello Palmas, e presentato, nei giorni scorsi in sede a Sassari, dal presidente Mauro Elias insieme allo staff e agli sponsor. Una formazione agli ordini del mister Pier Paolo Casu e che, una volta di più, oltre alle doti calcistiche, metterà in campo anche quelle valoriali iniziando dal mirare alla “multietnicità”.

Come ricordato nella riunione, prima del pallone vi è infatti una missione sociale, tesa a promuovere la diffusione della cultura del rispetto, della parità e dell’integrazione. A ulteriore dimostrazione dell’assunto partirà il progetto “Pari in Campo” in cui lo sport diventa strumento per veicolare l’uguaglianza di genere, l’inclusione, la socialità, l’integrazione culturale e la prevenzione della violenza e degli stereotipi.

Un impegno che campeggia pure sulle maglie nella scritta “Respect”, motto che, in ogni caso, accompagna le atlete anche fuori dal campo, sotto il segno della lealtà sportiva, dell’integrazione sociale e dell’amore e cura dell’ambiente. E non sono soltanto parole ma atti come dimostrato dalla Real Sunservice, nel 2023, quando si trovò davanti avversarie che avevano a disposizione solo 9 giocatrici. Le atlete decisero così di lasciare due titolari in panchina disputando la gara in parità numerica. Fatto che ottenne una grande eco a livello nazionale e portò la squadra a ottenere il Premio Fair Play dal Panathlon Club di Sassari. Sempre su questa traccia, nel 2025, la società ha organizzato la tavola rotonda dal titolo: “Il calcio per le donne! Non calci alle donne”, dove si è discusso dell’importanza dei valori del rispetto, della lealtà, dei diritti dell’universo femminile e non solo.

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