Samuele Marongiu, cuore e anima dell’Amatori Rugby Capoterra: suo il premio MVP del match
«Sto lavorando tanto e anche il gruppo si sta allenando davvero bene: lo prendo come un riconoscimento per tutti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sedici anni di rugby, iniziati quando aveva appena quattro anni. Per Samuele Marongiu il pallone ovale non è mai stato solo uno sport, ma una vera e propria scelta di vita. Nell’ultima partita dell’Amatori Rugby Capoterra contro il Cus Milano, il giovane rugbista ha ricevuto il premio di MVP del match, un riconoscimento importante, il primo della sua carriera, arrivato quasi a sorpresa ma pienamente meritato.
«Non me l’aspettavo – racconta Samuele – anche se ero consapevole di aver giocato una buona partita. È il mio primo premio e non pensavo arrivasse così presto. Però sto lavorando tanto e anche il gruppo si sta allenando davvero bene: lo prendo come un riconoscimento per tutti».
Una vita al campo
Cresciuto letteralmente a pochi passi dal campo da rugby, Samuele considera l’impianto di Capoterra come una seconda casa. «Da almeno dieci anni passo quasi tutti i giorni al campo», spiega. Un legame che oggi si rafforza anche fuori dal ruolo di giocatore: Samuele è infatti allenatore dell’Under 8, insieme al compagno di squadra Simone Brui.
Allenamenti, partite di Serie C, cene di squadra, serate e momenti di gruppo: l’Amatori Rugby Capoterra è una vera famiglia. Un’unione che si è consolidata anche grazie all’esperienza del Beach Rugby, iniziata due anni fa. Con la squadra “Trini Cotteri”, il gruppo ha stupito tutti al primo anno, chiudendo al terzo posto al Master Italiano, da autentica sorpresa del torneo.
Sguardo al futuro, senza fretta
Parlare oggi di promozione in Serie A è prematuro. Samuele lo sa bene e mantiene i piedi per terra: «Abbiamo iniziato bene il campionato, ma potevamo fare di più. Non pensiamo mai alla Serie A a inizio stagione: tutto arriva con il lavoro e con gli allenamenti».
Uno degli aspetti su cui la squadra dovrà migliorare è la disciplina, un fattore che nel rugby può fare la differenza: «I cartellini ci hanno penalizzato. Un giallo significa dieci minuti in inferiorità numerica, un rosso può compromettere più partite. È un aspetto su cui dobbiamo crescere».
La prossima sfida
All’orizzonte c’è una trasferta complicata a Ivrea, vicino a Torino. Per una squadra sarda, viaggi lunghi e clima rigido rappresentano sempre un ostacolo in più. «Il freddo e la distanza non possono essere una scusa – conclude Marongiu – siamo abituati. Ci siamo allenati bene dopo Natale e Capodanno e la squadra è pronta. Andremo lì per vincere e portare a casa cinque punti, bonus compreso».
Il premio di MVP è solo un punto di partenza. Per Samuele Marongiu, che sogna di continuare a crescere e raggiungere livelli sempre più alti con la maglia dell’Amatori Rugby Capoterra, il rugby resta una passione totale, vissuta ogni giorno, dentro e fuori dal campo.
