Nel sabato in cui tutte le squadre del campionato di Eccellenza sono scese contemporaneamente in campo, a sorridere maggiormente, in ambito gallurese, sono state le due matricole: Buddusò e Santa Teresa.

Una ha centrato il successo nel contesto di un derby, l’altra superando, anch’essa tra le mura amiche, una delle teste di serie del massimo torneo sardo. Entrambe potranno così godersi il turno di sosta, in occasione della finale di Coppa Italia, e ricaricarsi fisicamente e mentalmente in vista dei prossimi impegni.

Prima di parlare delle altre tre portacolori della Gallura, partiamo proprio dalla prima delle due “stragalluresi”. Il Santa Teresa ha sconfitto il Tempio e, di fatto, il “Buoncammino” si è rivelato tale sia di nome che di fatto.

Il Buddusò, ultimo in ordine di tempo, ha invece saputo rendere amara un’altra trasferta in terra gallurese ai verdeazzurri nuoresi, già usciti sconfitti in precedenza sia contro il Calangianus sia contro il Tempio. La trasferta buddusoina era peraltro iniziata bene per capitan Cocco e compagni, ma con il passare dei minuti il volitivo undici di mister Terrosu ha prima trovato il pareggio e poi chiuso i 90 minuti conquistando l’intera posta in palio.

Anche contro la terza big che, in ordine cronologico, si presentava a Calangianus, siamo di fronte all’altra “stragallurese”: Calangianus-Ilvamaddalena. I giallorossi sono scesi in campo concentrati, attenti e animati da un grande spirito di squadra, meritando ampiamente la spartizione dei punti. La storia e il blasone delle due ultracentenarie realtà del calcio sardo sembravano trasparire idealmente in quel contenitore di memoria calcistica che è il leggendario “Signora Chiara”. Anche i maddalenini hanno accettato sportivamente, sia in campo sia sugli spalti, il verdetto del campo.

Chiudiamo con il Tempio, altra realtà storica del calcio in Sardegna. Gli azzurri hanno assorbito senza drammi la sconfitta, anche perché questo passo falso non pregiudica minimamente i piani di classifica in chiave campionato. Tutte le energie sono ora concentrate sulla finale regionale di Coppa Italia, che i “galletti” intendono onorare nel migliore dei modi.

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