Una presenza che mancava dal 2023, anno dell'ultima stagione del Siniscola in Promozione. Dopo tre anni alla Lulese, Robert Saporito torna a vestire la maglia biancazzurra e sarà uno dei punti di riferimento della squadra che affronterà il prossimo campionato di Seconda Categoria. Per lui si tratta di un ritorno dal forte valore simbolico: oltre 300 presenze con la Montalbo, una carriera quasi interamente vissuta con la maglia del Siniscola, interrotta soltanto da una breve esperienza con l'Ovodda in Prima Categoria. Una storia di famiglia che si intreccia con quella del club. Prima il padre Decimo Saporito, storica bandiera della Montalbo, oggi Robert e, in rosa, anche il nipote Mattia. Tre generazioni unite dagli stessi colori, in un anno speciale in cui la società celebra i 70 anni di storia.

"Il capitano è tornato", ha scritto il Siniscola sui propri canali social annunciando il rientro di uno dei giocatori più rappresentativi degli ultimi decenni. Un innesto di esperienza, leadership e senso di appartenenza, dal quale il club vuole ripartire per costruire una squadra capace di puntare al ritorno in Prima Categoria. Nel messaggio di presentazione, la società ha voluto sottolineare il legame speciale tra Saporito e il Siniscola: «Ci sono giocatori che passano. E poi ci sono quelli che appartengono a questi colori. Robert Saporito è uno di loro. Figlio di Decimo Saporito, una delle bandiere della storia della Montalbo, è cresciuto con questa maglia nel cuore e con il biancoazzurro nel sangue. Oltre 300 presenze raccontano molto più di un numero: raccontano anni di sacrifici, appartenenza e amore per questa società. Oggi Robert torna a casa. Con la fascia. Con l’esperienza. Con la stessa voglia di difendere questi colori. Bentornato, Capitano. C'è una storia da difendere.»

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