Rally Sulcis Iglesiente, ecco le speciali
A illustrare le prove della quarta edizione è Edoardo Di Lauro, responsabile della sicurezza della quarta edizione della garaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il conto alla rovescia per il quarto Rally Sulcis Iglesiente è quasi concluso: da domani a domenica 15 marzo, sulle strade di dodici Comuni del territorio, i 77 equipaggi in gara (68 nel Rally Moderno e 9 nello Storico) affronteranno un percorso che prevede tante conferme e altrettante novità. Dei 71,84 chilometri cronometrati (distribuiti in 10 Speciali) e dei 392,84chilometri totali da percorrere in due giorni, ha parlato Edoardo Di Lauro, responsabile della sicurezza del Rally Sulcis Iglesiente nonché colui che, con Davide Spanu della Mistral Racing, decreta il percorso della manifestazione.
I tratti stradali interessati dalle prove verranno chiusi al traffico 80' prima della partenza della prima vettura in gara nella speciale e riaperti dopo il transito della “vettura scopa”, che chiuderà il convoglio di sicurezza dopo l’ultimo equipaggio. Orari e blocchi indicati potrebbero subire delle modifiche dettate da ragioni di sicurezza. La direzione gara, attraverso i dispositivi di tracking, gli ufficiali di gara e le Forze dell’ordine dislocate lungo il tracciato, vigilerà e gestirà eventuali criticità sul percorso.
«Ringrazio innanzitutto Davide Spanu, che in questi anni ha sviluppato una grande abilità come tracciatore delle prove che ho l’onore di cucire assieme a lui e sulle quali coordino l’operativo», spiega Di Lauro. «Siamo alla quarta edizione e proponiamo nuovi elementi di sfida in una delle gare che in Sardegna ha la maggiore partecipazione di pubblico. In una gara apparentemente corta, poco più di 70km cronometrati, vogliamo che la pedana finale sia un sollievo dopo che ci si è riempiti gli occhi in gara. Ripeteremo quanto fatto gli scorsi anni con le verifiche in piazza Sella, a Iglesias, nel pomeriggio di venerdì dopo un’intera giornata di ricognizioni. La mattina di sabato continueranno le verifiche e ci sarà lo shakedown del Pan di Zucchero. Abbiamo ripreso sostanzialmente invariato questo tratto di strada utilissimo: sono i primissimi chilometri competitivi della stagione in Sardegna e sono, anche se differenti in parte dal percorso della nostra gara, un ottimo banco di prova, oltre che una delle grandi cartoline di questo evento».
Alle 15 di sabato 14 marzo la partenza cerimoniale in piazza Sella, a Iglesias, alla volta della speciale iglesiente di Is Arruastas (4,67km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), dove nonostante il tracciato sia lo stesso si registra un completo cambiamento rispetto dallo scorso anno in quanto riasfaltata di recente per un lungo tratto e dunque la prova si prospetta molto più veloce. Invariata la seconda speciale, Bacu Abis (9,42km, ore 15.55 e 19.05), che comincia ad avere un carattere a livello di setup molto complesso: sarà la prima sfida nella prima sfida, non solo per l’equipaggio ma anche per i team.
Al termine del primo giro, ci sarà il nuovo riordino di Portoscuso. «Anche qui auspichiamo di creare una bella cartolina del nostro territorio, seguito dal ritorno al parco assistenza di Iglesias. Il secondo giro è come sempre quello un po’ più tendente alle ore crepuscolari, dunque un’evoluzione della temperatura dell’asfalto e della sede stradale, soprattutto sulla prova di Is Arruastas, dove la componente non ancora asfaltata probabilmente darà via a un’evoluzione del grip soprattutto per gli ultimi equipaggi in gara. Chiusura della prima tappa alle 19.45 con il parco chiuso al campo Monteponi dopo aver compiuto però un passaggio in pedana per dar modo agli equipaggi di condividere quel pubblico le impressioni a caldo su quanto vissuto nella giornata del sabato», anticipa il responsabile del percorso.
La domenica inizierà alle 7.50 con l’uscita delle auto dal riordino del Monteponi per far rotta verso il parco assistenza di Carbonia prima di affrontare il primo dei due passaggi sulle tre prove di giornata. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara e, alla luce dell’andamento collinare del tracciato, cambia completamente la propria natura diventando di fatto un’inedita. «Poi la new entry Villaperuccio-Piscinas (8,01km, ore 10.10 e 14), che permetterà di entrare nella comunità e far sì che il rally venga respirato a pieni polmoni da chi utilizza tutti i giorni quelle strade. Sono tre differenti tipologie di strada messe assieme, un andamento molto complesso da interpretare, che darà rilievi cronometrici interessanti».
A seguire, il controllo a timbro a Giba, a cui sarà abbinata la zona di assistenza remota per le vetture storiche, e poi la speciale Perdaxius (6.33km, ore 11 e 14.50) diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo e che stavolta è proposta in una versione allungata di 900metri nel settore finale. «Un tratto molto complesso che richiede un’altezza vettura e una regolazione della componente idraulica completamente differente: questo fa sì che l’intero giro di prove venga un po’ stravolto e si venga data grande importanza anche ai preparatori delle vetture, altri attori fondamentali».
Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, previsti il riordino a San Giovanni Suergiu (dalle 11.30), definito da Di Lauro uno dei migliori in Sardegna per la grande e calorosa accoglienza riservata agli equipaggi, e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, a partire dalle 12.15. Un parco dentro la città, una sfida che consente alla gente di conoscere ancora meglio la realtà dei rally. Anche nel secondo giro i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Ci sarà un’evoluzione del grip anche in base al cambiamento delle temperature e la scelta delle mescole sarà determinante. Arrivo e cerimonia di premiazione ospitati come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, dalle 16.
