Rally Italia Sardegna, spettacolo e tanto pubblico durante le prove
Fourmaux della Hyundai al comando dopo le prime quattro speciali, ma Neuville, Solberg e Pajari seguono a ruotaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tanto pubblico e grandi emozioni al 23° Rally Italia Sardegna, round italiano firmato da Aci col supporto di Regione Sardegna e Comune di Alghero che quest’anno, per la prima volta, sarà l’ultima data del Campionato del Mondo Wrc. Domenica, ad Alghero, verranno premiati i vincitori del titolo 2026, conteso da tre piloti del Toyota Gazoo Racing Team, che ha già blindato il primato tra i costruttori. Si tratta di Elfyn Evans (230 punti, 5 volte 2° e vincitore del Wrc Academy 2012), del norvegese Sami Pajari (213 punti, campione Wrc Junior nel 2021 e Wrc2 nel 2024) e dello svedese Oliver Solberg (209 punti, campione Wrc2 2025). Toyota in Sardegna sta schierando 5 Yaris Gr Rally1, ai tre candidati per il titolo si sommano il 9 volte iridato Ogier e il giapponese Katsuta. Hyundai, che qui sta disputando l’ultima gara nel Wrc, risponderà con le I20 N di Neuville, Sordo e Fourmaux e Ford M-Sport con le Puma di Sesks, McErlean e Armstrong. Proprio ieri, nel parco assistenza vista mare di Alghero, la casa dell’ovale blu ha annunciato un ritorno di Ford nel Wrc, da marchio ufficiale, nel 2028.
Situazione attuale. Il programma di oggi prevede 120 km crono coi doppi passaggi su Tula-Erula (18,77 km, ore 8.01 e 14.31), Su Filigosu-Lerno (17,83 km, 9.01 e 15.31) e Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno (23,23 km, 10.08 e 16.38). Previsto un rientro in parco assistenza ad Alghero dopo il primo giro. Sulla Erula-Tula 1 miglior tempo per i francesi della Hyundai Fourmaux-Coria, ma il primato è passato ai transalpini di Toyota Ogier-Landais, secondi davanti ai compagni finlandesi Pajari-Salminen. Solo sesto crono per Evans e ottavo per Solberg. La classifica si è mossa già dopo la Su Filigosu-Lerno, dove Ogier ha forato, l’italiano Trentin ha accumulato oltre 19’ di ritardo e la Lancia Rally2 di Rossel è stata danneggiata in un salto non gestito al meglio e il transalpino è stato costretto al ritiro per la giornata di oggi. Dopo la secondo prova del venerdì, in testa la Hyundai di Fourmaux, con 1”5 di vantaggio sul compagno Neuville, che ha vinto la prova, e che nell’assoluta è seguito dalle Toyota di Pajari (a 4”2) e Solberg (9”5). La risposta di quest’ultimo, tuttavia, non si è fatta attendere: lo svedese ha siglato il miglior tempo sulla Monti di Alà e adesso nell’assoluta è terzo a 8’1 dal leader Fourmaux, che precede Neuville di 4”6. Alle spalle di Solberg, seguono Pajari (a 10”7), Ogier (a 23”) ed Evans (a 24”9). Ora l’assistenza ad Alghero e poi il secondo giro.
Quindicesimi assoluti e primi degli italiani Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS Rally2). Primi dei sardi e 26esimi assoluti, dopo la Filigosu 1, Dettori-Pisano (Skoda Fabia Rs Rally2). Gli altri equipaggi sardi hanno completato tutti la prima prova odierna e sono attualmente impegnati a Filigosu.
La giornata di ieri. Ieri mattina, lo shakedown di Monte Baranta ha offerto i primi riferimenti utili. Il più veloce è stato Neuville, belga di Hyundai che nel terzo passaggio ha firmato il tempo di 2’30”3, un decimo in meno di Solberg, che preceduto di 0”4 il compagno di team Katsuta. Nello shakedown, ospiti i velocisti della nazionale Filippo Tortu, Lorenzo Patta e Roberto Rigali, che hanno girato sulle Rally1 nel sedile del navigatore, una co-driver experience che non dimenticheranno. Presenti nel parco assistenza anche la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, e il presidente Aci, Geronimo La Russa.
Nel pomeriggio, si sono ufficialmente aperte le danze con la prova spettacolo Ittiri Arena Show, disegnata in maniera tale da consentire di coinvolgere due vetture per volta senza che si incontrassero lungo il tracciato. Uno spettacolo avvincente che ha incantato le diverse migliaia di persone che hanno gremito l’arena in ogni settore. Alla fine a conquistare il primato sono stati Solberg-Edmondson (Toyota Gr Yaris Rally1, in 2’01”4), che hanno preceduto Ogier-Landais (Toyota Gr Yaris Rally1, a 0”8), Evans-Martin (Toyota Gr Yaris Rally1, a 1”1), Pajari-Salminen (Toyota Gr Yaris Rally1, a 1”5) e Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1, a 2”3). I primi degli italiani sono stati Trentin-Ometto (Skoda Fabia Rs Rally2, a 6”7), mentre Dettori-Pisano (Skoda Fabia Rs Rally2) hanno chiuso in 35^ posizione a 14”9. Bene anche gli altri equipaggi sardi in gara: 41° Marrone-Fresu (Skoda Fabia Evo Rally2, a 16”5); 42° Bitti-Pirisinu (Renault Clio Rally3, a 17”3); 43)° Pozzo-P. Cottu (Skoda Fabia Rs Rally2, a 18”2) 48° Tali-Libera (Ford Fiesta Rally2, a 20”02); 51° Ledda-Mele (Opel Corsa Rally4, a 25”3); 54° Mara- V. Cottu (Peugeot 208 Rally4, a 31”); 56° Fosci-Tendas (Renault Clio Rally5, a 51”6). Unica eccezione Tilocca-Musu, che hanno toccato dopo un errore e non sono riusciti a completare la prova sulla Ford Fiesta Rally3 ma, pagato dazio col tempo di 10’17”3, oggi sono ripartiti.
Il programma di domani e domenica. Sabato doppi passaggi su altre 3 speciali. Prima la Lerno-Monti di Alà (24,14 km, 8.01 e 14.31, entrambi in diretta tv Rai Sport e Sky), che inizierà col celeberrimo salto e si inerpicherà sui monti di Alà. Poi una allungata e velocissima Coiluna-Loelle (24,83 km, 9.11 e 15.41), seguita dall’unica prova inedita ideata da Tiziano Siviero per l’occasione: Solorché (km. 12,86, 10.07 e 16.37), con fondo da cantiere forestale e finale con attraversamento dell’ippodromo di Pattada.
Domenica 61,62 km crono, con la Osilo-Tergu (23,71 km, 8.31 e 11.38), caratterizzata da un fondo abrasivo e un nuovo finale in direzione Sorso, e la Sassari-Argentiera (7,10 km, 10.05 e 14.15, diretta tv anche su Rai2), vista mare da cartolina e power stage nel 2° giro.
