Venerdì 2 ottobre Erula torna a essere protagonista del Rally Italia Sardegna 2026, con la prova speciale Tula–Erula. Per facilitare l'accesso degli spettatori e rendere più agevole e sicura la partecipazione alla manifestazione, anche quest'anno l'Amministrazione Comunale di Erula mette a disposizione un servizio di bus navetta gratuito.

Per l'edizione di quest'anno, sarà data precedenza ai residenti nel Comune di Erula nell'accesso alle navette, con l'obiettivo di agevolare prioritariamente la partecipazione della comunità locale alla manifestazione. Le navette faranno la spola senza interruzione tra i due punti di prelievo a partire dalla piazza Giovanni XXIII – Erula e nella frazione Sa Mela – area accanto al bar sulla SP2 con servizio navetta: dalle 6 alle 18. Per chi raggiungerà la manifestazione saranno inoltre disponibili aree parcheggio e punti ristoro sia nel centro abitato di Erula sia nella frazione di Sa Mela, lungo la SP2. Per Erula, quella di quest'anno è anche un'edizione dal significato particolare. Dal 2018, infatti, il Comune è parte attiva del Rally Italia Sardegna.

La sindaca Marianna Fusco dichiara: «Dopo 23 anni di presenza sul territorio regionale, il Rally Mondiale Italia Sardegna potrebbe essere arrivato alla sua ultima edizione in Sardegna. È una prospettiva che ci dispiace, anche per le importanti ricadute economiche che questo evento ha generato nel corso degli anni e per la straordinaria visibilità e promozione che ha garantito alla nostra regione a livello internazionale».

E aggiunge: «Come sindaca di Erula voglio però soprattutto ringraziare l'organizzazione, tutto lo staff e il Rally Italia Sardegna per la collaborazione che, fin dal 2018, ha accompagnato il nostro Comune. Erula è stato ed è l'unico Comune del Rally Mondiale Italia Sardegna ad avere un servizio di bus navetta gratuito dedicato agli spettatori della prova speciale. Un servizio che negli anni è stato sempre apprezzato e riconosciuto da tutta l'organizzazione del Rally e che ci ha permesso di accogliere e accompagnare alla Tula–Erula tantissimi appassionati provenienti da ogni parte del mondo».

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