C’è un obiettivo ben preciso nel cuore dell’Ilvamaddalena: riprendersi la Serie D, quella categoria lasciata appena dodici mesi fa dopo una stagione di sacrifici e ambizioni. Al via oggi per i biancocelesti i playoff nazionali di Eccellenza con il calcio d’inizio fissato alle 16 allo stadio Dei Pini di Viareggio, teatro della gara d’andata del primo turno. Gli uomini di Giancarlo Favarin affrontano una formazione toscana di tutto rispetto, reduce da una stagione di alto livello e con un pedigree sportivo che annovera anche trascorsi in Serie B.

Per i biancocelesti quella di questo pomeriggio rappresenta un ritorno in terra toscana che non ha precedenti recenti: bisogna risalire alla stagione 1990/1991, in Serie D, quando l’Ilvamaddalena incrociò il cammino del Grosseto. Ancora più indietro nel tempo, nella Serie C2 del 1988/1989, i maddalenini si misurarono con un parterre di club toscani di assoluto rilievo: Siena, Poggibonsi, Massese, Cecina, Rondinella, Pontedera e Cuoiopelli. Una tradizione che radica le sue fondamenta nei primi anni Sessanta, quando la Quarta Serie vide i sardi sfidarsi con Empoli, Sangiovannese e ancora Pontedera e Cuoiopelli. La storia, insomma, è dalla parte di questa partita.

La sfida si preannuncia equilibrata e di alta intensità agonistica: due squadre che hanno percorso un cammino quasi speculare nel corso della stagione regolare. Entrambe hanno conquistato il secondo posto nei rispettivi campionati regionali, entrambe hanno poi vinto la finale playoff di categoria per strappare il pass per la fase nazionale.

Il Viareggio si presenta all’appuntamento con la certezza della continuità tecnica: qualche giorno fa la società bianconera ha annunciato il rinnovo contrattuale del tecnico Lorenzo Fiale e del suo intero staff per la stagione 2026/27, un segnale di stabilità e fiducia nel progetto sportivo che potrebbe incidere anche sul piano psicologico alla vigilia di una partita tanto delicata.

Favarin e i suoi ragazzi sanno tuttavia che la missione è possibile. L’Ilvamaddalena porta con sé la spinta di un’isola intera, la fame di chi ha assaggiato la categoria superiore e vuole tornare a viverla stabilmente. Il risultato dell’andata di oggi plasmerà le ambizioni in vista del ritorno, ma già dal primo fischio si capirà se questi biancocelesti hanno la caratura per tornare tra i grandi del calcio dilettantistico nazionale.

© Riproduzione riservata