A due giorni dalla scadenza del termine per perfezionare la domanda di iscrizione al campionato di Eccellenza col pagamento delle tasse e delle pendenze economiche nei confronti di diversi ex tesserati, più la presentazione di un documento che attesti la disponibilità di un impianto di gioco omologato, l’Olbia Calcio viene chiamata in causa dall’avvocato Mauro Cavalli, che difende le posizioni di numerosi giocatori.

Il legale riassume attraverso una nota ufficiale la situazione che potrebbe pregiudicare la possibilità del club gallurese di partecipare al massimo torneo regionale di calcio. “Alla luce del Comunicato Ufficiale n. 1 della LND per la stagione sportiva 2026/2027, pubblicato il 1° luglio e vincolante per tutti i Comitati Regionali, emergono criticità rilevanti riguardanti la posizione dell’Olbia Calcio 1905 S.R.L.”, premette Cavalli.

“La società, infatti, risulta aver mancato il saldo delle decisioni definitive emesse il 31 maggio 2026 dal Collegio Arbitrale in merito al tesserato Lorenzo De Grazia, non avendo provveduto nemmeno al versamento delle relative ritenute INPS. A ciò si aggiunge una grave esposizione debitoria verso altri tesserati, che supera complessivamente i 100 mila euro. Anche nell’ipotesi – tutt’altro che scontata – di una futura iscrizione al campionato di Eccellenza”, prosegue l’avvocato, “la situazione finanziaria del club appare compromessa. Nonostante le ripetute promesse dell’amministratore di fatto, la società non sembra in grado di garantire il pagamento dei debiti pregressi né di sostenere gli impegni economici della stagione 2026/2027”.

Detto di De Grazia, che a Olbia ha giocato due anni fa, Cavalli sottolinea: “A oggi, diversi tesserati con contratto biennale non percepiscono lo stipendio da oltre cinque mesi, circostanza che conferma una duplice possibilità: o la società non intende pagare, oppure non dispone delle risorse necessarie. Rimane inoltre da chiarire per quale motivo, se vi erano effettivamente entrate registrate, queste non siano state destinate al pagamento di tesserati, dipendenti e fornitori di servizi professionali”.

Amare le conclusioni del legale, che certificano difficoltà note, con l’Olbia Calcio che negli ultimi tre anni è passata di mano due volte, da Alessandro Marino alla SwissPro e dalla SwissPro alla Prosoccer, e perso due categorie, scivolando dalla Serie C all’Eccellenza, col contestuale peggioramento dell’esposizione debitoria della società. “Alla luce di questo quadro, la città di Olbia è chiamata a prendere atto di una realtà ormai evidente: il club versa in una condizione di coma gestionale e finanziario irreversibile. Per il bene dei tifosi e del tessuto economico cittadino”, chiosa Cavalli, “appare sempre più necessario interrompere l’agonia societaria e ripartire da zero, affidando il futuro calcistico della città a persone realmente competenti e capaci”.

Nessuna replica dall’Olbia, che intanto, per quanto riguarda i giocatori dell’ultima stagione, saluta anche Aniello Viscovo: il portiere napoletano giocherà in Eccellenza con la maglia della Ars et Labor Ferrara (la nuova Spal).

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