Monterra, rabbia e proteste dopo il 2-3 con il Pozzomaggiore: «Un rigore che non c’era»
A far discutere è soprattutto quanto accaduto al novantesimo minutoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una sconfitta che brucia, soprattutto per come è maturata. Il Monterra perde 2-3 contro il Pozzomaggiore nella sfida valida per la quarta giornata del campionato di Seconda Categoria, Girone F, ma a far discutere è soprattutto quanto accaduto al novantesimo minuto, quando il direttore di gara, ha assegnato un calcio di rigore agli ospiti per un presunto fallo di mano. Una decisione che ha scatenato le proteste della squadra di casa, convinta di aver subito un’ingiustizia proprio nel momento più delicato della partita.
La ricostruzione fornita dal Monterra è chiara: al 90’, sugli sviluppi di un cross in area, il pallone avrebbe colpito il petto del numero 3, che, secondo quanto riferito dalla squadra, aveva entrambe le mani dietro la schiena. A quel punto, qualcuno degli ospiti avrebbe gridato «mani», richiamando l’attenzione dell’arbitro. Il direttore di gara avrebbe quindi indicato il dischetto, concedendo un calcio di rigore che, nella versione dei padroni di casa, sarebbe completamente inesistente.
È proprio questo il punto che alimenta la rabbia del Monterra: non soltanto la pesantezza di una decisione arrivata all’ultimo minuto, ma la convinzione che il contatto non fosse affatto punibile con un penalty. La protesta si fa ancora più accesa alla luce di quanto riferito dalla squadra: anche il numero 10 del Pozzomaggiore avrebbe ammesso che il pallone non aveva colpito la mano del difensore. Un particolare che, se confermato, renderebbe l’episodio ancora più controverso.
Nel calcio gli episodi fanno parte del gioco, ma quando una decisione arbitrale arriva a pochi istanti dal fischio finale e può risultare determinante per il risultato, è inevitabile che lasci strascichi. Il Monterra contesta proprio questo: un rigore assegnato in una situazione che i giocatori di casa descrivono come un evidente impatto sul petto, con le braccia peraltro dietro la schiena. Una dinamica che, secondo la loro versione, non giustificava la massima punizione.
Resta la sconfitta per 2-3, un risultato che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa, convinti di essere stati penalizzati da una decisione arrivata nel finale e destinata a far discutere. Con questo successo, il Pozzomaggiore sale a quota 12 punti e conquista la vetta della classifica, mentre il Monterra resta fermo a 5 punti, in sesta posizione.
Due percorsi opposti in classifica, ma una partita che rischia di essere ricordata. Il Monterra dovrà ora voltare pagina e concentrarsi sul prossimo impegno, senza però dimenticare la rabbia per un finale che la squadra considera profondamente ingiusto.
