Dopo ventitré anni in Sardegna, la data tricolore del Campionato del Mondo Rally Wrc 2027 si correrà a Roma. Oggi, la Fia e Wrc Promoter hanno ufficializzato il calendario della prossima stagione e, oltre alle novità delle nuove tappe negli Usa e in Scozia, spicca il cambio di location del round italiano, in programma l’8-11 luglio 2027.

Il trasferimento della tappa iridata era ventilato da tempo, le ambizioni del Rally di Roma Capitale, già data del Campionato Italiano e dell’Europeo, erano cosa nota. Ma l’edizione 2026 del Rally Italia Sardegna, svoltasi la settimana scorsa con quartier generale ad Alghero, sembrava aver spostato l’ago della bilancia di nuovo verso gli sterrati sardi. I percorsi, i panorami, le lotte all’ultimo secondo, l’organizzazione e il pubblico numerosissimo, sommati alla presenza costante e alle interlocuzioni con la Regione Sardegna, che ha incrementato i fondi e prolungato il supporto fino al 2030, parevano aver cambiato gli equilibri e, nel fine settimana algherese, si guardava al futuro con ottimismo. Fia e Promoter hanno posticipato di alcuni giorni, a oggi, l’uscita del nuovo calendario e, alla fine, le sirene romane hanno avuto la meglio e il Rally mondiale ha lasciato gli sterrati sardi e attraversato il Tirreno per approdare nella Capitale sugli asfalti laziali.

Tuttavia, il successo e gli standard qualitativi elevati del 23° Rally Italia Sardegna non sono passati inosservati e, nella nota emessa oggi pomeriggio, l’Automobile Club d’Italia ha preannunciato che, “visto l’ottimo risultato in Sardegna, Aci, la federazione motoristica italiana, comunica di essere al lavoro con il concreto obiettivo di sviluppare, già per il 2028, un Rally d’Italia in grado di coniugare, in un unico evento, le iconiche strade bianche dell’Isola alla maestosità del Colosseo”.

La scelta di spostare nella Penisola la manifestazione iridata, un appuntamento profondamente radicato nel territorio e in grado di generare un indotto di quasi 90 milioni di euro, genera alla Sardegna un danno economico e la priva di una vetrina che, anche lo scorso weekend nell'edizione 2026 del Ris, le ha permesso di avere visibilità in 72 paesi del mondo.

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