La valorizzazione dei giovani del territorio continuerà a essere la base sul quale costruire la Tharros del futuro. Tra passato, presente e futuro, è questa la filosofia che la società biancorossa, che nei giorni scorsi ha celebrato i 121 anni dalla fondazione datata 19 giugno 1905, intende portare avanti dopo la buona stagione di Promozione chiusa più di un mese fa.

Nel corso dell’annata appena conclusa la Tharros ha chiuso il girone A di Promozione in posizione di centro classifica, ottenendo la salvezza con diverse giornate di anticipo e, soprattutto, continuando a valorizzare i ragazzi provenienti dalla “cantera” biancorossa. “È da 4 anni che siamo la società che ha schierato più giovani di tutti, tra Eccellenza e Promozione”, afferma con orgoglio il patron, Tonio Mura.

Il futuro è ancora da scrivere. “Siamo in una situazione in cui stiamo facendo delle valutazioni – prosegue Mura – La certezza è che ripartiremo con il settore giovanile, che avrà tutte le categorie al completo, la richiesta di ripescaggio della femminile in serie C e, chiaramente, con la prima squadra maschile in Promozione”. Proprio a proposito della prima squadra maschile, la volontà del sodalizio oristanese è quella di ripartire da una rosa composta dall’asse portante della scorsa stagione, con la conferma, al timone, della coppia di allenatori Bruno Frongia e Gianluca Pinna. Per quanto riguarda la rosa, nessun nome emerge dal patron, ma le idee sono chiare. “Vorremmo ripartire dal gruppo che tanto ha fatto bene l’anno scorso – conferma il numero uno biancorosso – compresi gli allenatori, che ci hanno dato disponibilità a proseguire. È un gruppo di bravi ragazzi, che l’anno scorso ci ha dato diverse soddisfazioni”.

Tra i ragazzi messi in luce, alcuni hanno scatenato l’interesse di società di categoria superiore. È il caso di Marco Gianoli, attaccante classe 2007, autore nella scorsa stagione di 25 reti, che fa gola a tante formazioni di Eccellenza e Serie D, e Giovanni Mameli, centrocampista anche lui del 2007. “I ragazzi – spiega Mura – penso siano cresciuti tanto e hanno fatto bene nel corso dell’ultima annata. Dopo un anno di esperienza in Promozione, possono fare anche di più. Integrando il gruppo con qualche giocatore di spessore ed esperienza possiamo far davvero bene”. Il patron poi avvisa: “Alle spalle, però, dobbiamo fare in modo che ci sia una società forte. Se a Oristano ci sono persone interessate ad entrare in società e dare una mano si facciano avanti, perché la Tharros è la squadra di Oristano”. A giorni i dirigenti si incontreranno nuovamente per decidere quali saranno i prossimi passi da compiere in vista dell’annata 2026/2027. “Ci vedremo in questi giorni – conclude Mura – Se qualcuno vorrà farsi avanti per darci una mano lo dovrà fare entro la settimana perché poi inizierà la programmazione in vista della prossima stagione”.

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