La crisi dell’Olbia continua: dopo la Nocerina salvezza più lontana
Livieri: «Troppe distrazioni, da martedì cambierà tutto»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il 2-3 subito in rimonta al Nespoli dalla Nocerina prolunga la crisi di risultati dell’Olbia. Nelle ultime tredici partite i bianchi, che non vincono dal 26 ottobre, hanno infilato sette sconfitte e sei pareggi, scivolando sempre più in basso.
All’indomani della quinta giornata di ritorno del campionato di Serie D non solo l’Olbia, quartultima con 21 punti, è più distante dalla salvezza diretta, lontana adesso sette lunghezze, ma in zona playout davanti allungano Ischia e Anzio (a +6), e dietro incombono (a -2) Montespaccato e Real Monterotondo, penultimo e a rischio, dunque, retrocessione diretta.
Contro la Nocerina, che in attesa del recupero del Valmontone col Monastir è terza in classifica, le assenze di Furtado, Ragatzu e Biancu si sono fatte sentire, come ammette Daniele Livieri. “Stiamo parlando di giocatori importanti”, ha sottolineato l’allenatore dell’Olbia nel post partita, salvo aggiungere: “Non è, però, solo quello che ha portato alla sconfitta. In queste settimane, nelle quali dovevamo focalizzarci sul lavoro quotidiano per migliorare e recuperare il tempo perso per le varie e note vicissitudini societarie, le scadenze federali hanno distolto un po’ l’attenzione”.
Se Furtado era assente ieri – e lo sarà per altre due partite – per squalifica, Ragatzu e Biancu non sono stati convocati perché, in attesa di accasarsi altrove (a Budoni), hanno saltato un paio di allenamenti. Alla fine, i due giocatori sono rimasti a Olbia, ma hanno assistito alla sfida con la Nocerina dagli spalti del Nespoli. “Da martedì, dal momento che il periodo peggiore è ormai alle spalle – ha aggiunto Livieri – potremo pensare solo al campo. Dopo il rigore con cui siamo passati in vantaggio abbiamo preso una ripartenza e il rigore contro, e dopo, sempre per un errore nostro, abbiamo subito il 2-1. Lì sono venute fuori alcune lacune e debolezze: c’è ancora tanto su cui lavorare”.
