Un colpo che non passa inosservato nel panorama dilettantistico isolano. Il Golfo Aranci, formazione di Prima Categoria, ha messo a segno l'acquisto di Lautaro Pertusatti, difensore classe 2001 cresciuto calcisticamente in Uruguay.

Il curriculum del giocatore si legge tutto nei nomi delle società che ha attraversato: un giro nel calcio professionistico uruguaiano che pochi coetanei possono vantare alla sua età. Nacional, uno dei due grandi club della capitale, poi Danubio FC, storica fucina di talenti del calcio charrúa, Central Español, Rentistas, Tacuarembó e River Plate Montevideo, prima dell'approdo al Sud América, ultima tappa prima del trasferimento in Sardegna.

Difensore destro, duttile, abituato ai ritmi e alla fisicità del calcio sudamericano. È un profilo che porta con sé quello che in Uruguay si impara presto: attenzione nella marcatura, aggressività nel duello individuale, capacità di leggere l'avversario prima ancora di affrontarlo. La duttilità, poi, è una risorsa in più — un difensore che sa interpretare più ruoli lungo la linea arretrata è una soluzione, non un'alternativa.

Per Pertusatti si apre ora un capitolo completamente nuovo: una nuova sfida professionale e la prima esperienza in Italia, in un campionato diverso per cultura tattica, dove la fase difensiva è materia di studio e dove l'adattamento passa tanto dalla testa quanto dalle gambe.

Per il Golfo Aranci, invece, è un innesto che alza il tasso di esperienza del reparto arretrato. A ventiquattro anni, con una formazione costruita in un paese che di difensori se ne intende, l'uruguaiano arriva nel momento giusto della carriera: abbastanza maturo da non doversi presentare, abbastanza giovane da avere tutto davanti.

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