Si apre con una sconfitta dal sapore amaro il campionato dell’Amatori Rugby Capoterra. Nella gara inaugurale della Serie B 2026/27, disputata domenica 18 ottobre allo stadio Pasquale Giannattasio di Roma, la formazione sarda viene superata dalle Fiamme Oro con il punteggio di 38-34, al termine di un confronto combattuto fino agli ultimi minuti.

Per lunghi tratti sono gli ospiti a dettare il ritmo, mostrando personalità e buone soluzioni offensive. Il vantaggio di 14-21 maturato prima dell’intervallo sembrava poter indirizzare la partita, ma nella seconda parte dell’incontro alcuni episodi sfavorevoli, insieme alla doppia inferiorità numerica temporanea, hanno complicato i piani del Capoterra. Nonostante il risultato, i quattro centri pesanti consentono ai giallorossi di conquistare due punti di bonus.

Il Capoterra reagisce e ribalta l’avvio romano

L’incontro comincia in salita per i sardi, costretti a incassare al 3’ la prima meta delle Fiamme Oro, subito convertita per il 7-0. La risposta degli uomini guidati da coach Garau arriva progressivamente, grazie a una buona organizzazione in touche e a una maggiore incisività nelle fasi di possesso.

Dopo alcune iniziative non concretizzate, il Capoterra trova il pareggio al 23’. Valentine si rende protagonista di una brillante azione individuale sulla corsia sinistra, superando gli ultimi avversari prima di depositare il pallone in meta. Aru aggiunge i due punti della trasformazione.

L’inerzia passa dalla parte della squadra ospite e, appena due minuti più tardi, Valentine colpisce ancora: il recupero dell’ovale nei pressi dei 22 metri romani gli apre la strada verso la seconda marcatura personale. La trasformazione di Aru porta il punteggio sul 7-14.

I giallorossi continuano a mettere sotto pressione la difesa avversaria e al 31’ capitalizzano una rimessa laterale con una maul avanzante. Dopo il primo tentativo respinto sulla linea, Chibsa riesce a trovare lo spazio per schiacciare il pallone in meta. Anche da posizione difficile, Aru non sbaglia la trasformazione e firma il 7-21.

Nel finale di tempo i padroni di casa aumentano la pressione e riescono ad accorciare le distanze al 35’, con una meta trasformata che fissa il parziale sul 14-21. Il Capoterra va così negli spogliatoi avanti di sette lunghezze, dopo una frazione giocata con grande determinazione anche contro un vento particolarmente insidioso.

Cartellini e infortuni complicano la ripresa

Al rientro in campo, i sardi provano subito a incrementare il vantaggio. Al 44’ Valentine viene lanciato sulla destra al termine di una buona manovra, ma la difesa romana riesce a fermarlo prima della conclusione.

Le Fiamme Oro tornano a farsi pericolose al 46’, sfruttando una rimessa laterale giocata rapidamente per arrivare alla meta. La trasformazione fallisce e il divario si riduce a due punti 19-21. Al 51’ Aru ristabilisce le distanze con una punizione precisa, portando il Capoterra sul 19-24.

La svolta arriva al 54’, quando Balboni riceve il cartellino rosso per un placcaggio giudicato alto dall’arbitro. La situazione si complica ulteriormente due minuti dopo: Oghittu viene sanzionato con un giallo per aver fatto crollare una maul avversaria e la conseguente meta tecnica consente ai romani di portarsi sul 26-24.

In inferiorità numerica, il Capoterra dimostra comunque di non voler rinunciare alla partita. Al 58’ Aru centra nuovamente i pali su calcio piazzato e riporta avanti i suoi sul 26-27.

Poco dopo, però, arriva un altro momento difficile per la formazione sarda. Al 61’ Valentine è costretto a fermarsi per un problema fisico e, con i compagni già ridotti nel numero, le Fiamme Oro approfittano della situazione per segnare una nuova meta, trasformata per il 33-27. L’ala inglese non riesce a riprendere il gioco e viene sostituita da Zedda.

La reazione di Aru non basta a evitare la sconfitta

Quando la gara sembra ormai indirizzata verso i padroni di casa, il Capoterra trova le energie per una risposta straordinaria. Al 63’ il capitano Mattia Aru intercetta il pallone nella propria metà campo e parte in una lunga progressione solitaria, conclusa con una meta che riporta avanti i giallorossi. La successiva trasformazione vale il 33-34 e riaccende le speranze della squadra ospite.

Il finale resta apertissimo, ma al 73’ un’incertezza difensiva sulla fascia sinistra permette alle Fiamme Oro di trovare lo spazio per la marcatura decisiva. La trasformazione non riesce, ma il punteggio di 38-34 premia comunque la formazione romana.

Negli ultimi minuti il Capoterra tenta un’ultima offensiva alla ricerca del nuovo sorpasso, senza riuscire a cambiare ancora il risultato prima del fischio conclusivo.

Due punti da cui ripartire

La trasferta romana lascia inevitabilmente rammarico, soprattutto per una partita che il Capoterra aveva saputo condurre per lunghi tratti, dimostrando qualità offensive e capacità di reagire anche nei momenti più complicati.

La gestione della disciplina e gli episodi della ripresa hanno finito per condizionare pesantemente l’esito della gara. Resta però la prestazione di una squadra capace di restare in corsa fino alla fine.

Nel campionato che accompagna l’Amatori Rugby Capoterra verso il suo cinquantenario, il debutto non porta la vittoria sperata, ma consegna due punti di bonus e indicazioni da cui ripartire in vista dei prossimi impegni.

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