Galoppo, l’Asvi aggiunge 25mila euro al montepremi per il “100° Derby Sardo”
Il premio straordinario sarà distribuito ai proprietari/allevatori dei primi quattro cavalliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’Asvi aggiunge 25 mila euro al montepremi per il “100° Derby Sardo”. In occasione della storica edizione della corsa di galoppo più importante e tradizionale della Sardegna, l’agenzia regionale per lo sviluppo e valorizzazione ippica apre il portafoglio per fornire un ulteriore sostegno economico al comparto allevatoriale isolano.
La gara, in programma il 12 settembre all’ippodromo di Chilivani, avrà una ulteriore dotazione, una decisione presa in considerazione dell’eccezionale rilevanza storica e sportiva dell’evento riservato a cavalli interi e femmine di tre anni anglo-arabi nati in Italia, con percentuale di sangue arabo pari o superiore al 50 per cento (qualificati a fondo arabo), e tenuto conto che la manifestazione conferma il profondo rapporto identitario della risorsa equina e con la Sardegna, oltre la rilevanza, longevità e vitalità dell’immenso patrimonio dell’allevamento regionale.
Per questo l’Asvi Sardegna erogherà un premio aggiunto straordinario (una tantum), riservato esclusivamente alle produzioni sarde, per un ammontare complessivo lordo di 25mila euro da distribuire nel seguente modo:
-12mila euro al vincitore (solo se nato e allevato in Sardegna) o primo classificato tra i cavalli nati e allevati in Sardegna nel primo 50 per cento della classifica definitiva;
-7mila euro al secondo classificato tra i cavalli nati e allevati in Sardegna nel primo 50 per cento della classifica definitiva;
-4mila euro al terzo classificato tra i cavalli nati e allevati in Sardegna nel primo 50 per cento della classifica definitiva;
-2mila euro al quarto classificato tra i cavalli nati e allevati in Sardegna nel primo 50 per cento della classifica definitiva.
Qualora le figure del proprietario e dell’allevatore del cavallo avente diritto non coincidessero, ciascun premio assegnato verrà tassativamente suddiviso come segue: 60 per cento della quota al proprietario e il resto all’allevatore.
