Lunedì scade il termine per l’iscrizione al campionato di Eccellenza, ma al momento l’Olbia non può disporre del “Bruno Nespoli”, e – fermo restando che potrebbe accasarsi fuori città – senza stadio la domanda è destinata a essere respinta.

A che punto sia la pratica del club gallurese non è dato sapere, e lo stesso vale per le intenzioni della SwissPro di fronte al mancato pagamento da parte della Prosoccer dei 650mila euro pattuiti per il passaggio di proprietà dell’Olbia Calcio. Intanto, posto che il termine per pagare gli svizzeri scade oggi, stando alle voci che circolano nell’ambiente da una parte l’Olbia starebbe contattando dei giocatori per fare la squadra da affidare al tecnico Daniele Livieri, e dall’altra si starebbe muovendo sul fronte iscrizione per produrre la documentazione necessaria entro il 20 luglio.

E qui entra il gioco il “Nespoli”. Per essere ammessi al campionato i bianchi devono poter disporre di un impianto di gioco omologato, ma a oggi l’Olbia non può contare sulla struttura di via Ungheria. Durante la seduta del consiglio comunale di ieri il sindaco Settimo Nizzi è stato chiaro: “Allo stadio non entra più nessuno, se non con le dovute garanzie”.

Interpellato dal consigliere di opposizione Gianluca Corda, il primo cittadino olbiese ha spiegato: “Ho parlato sia con un ex dirigente che con l’allenatore, che hanno chiesto di incontrarmi. Non hanno idea di cosa fare, e mi pare che non abbiano neanche i soldi”. Nizzi ha poi svelato: «È di ieri il ricevimento di una lettera a me indirizzata da parte di una società sud coreana. Stiamo aspettando, ma non ci mettiamo certo noi, il Comune di Olbia, sul mercato a fare cose che non ci competono».

Dunque, il passaggio sul “Bruno Nespoli”: «Abbiamo cercato di recuperare, per quanto possibile, il manto erboso. Ho detto all’allenatore di venire con un pezzo di carta scritto per vedere quali siano le loro intenzioni, e chiarito che allo stadio non entra più nessuno, se non con le dovute garanzie».

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