Una salvezza conquistata in Eccellenza con pieno merito, al termine di uno dei campionati più equilibrati degli ultimi anni. Sebastiano Pinna, arrivato il 29 dicembre, ha guidato la squadra fino al traguardo. Ora, col cambio societario, il mister potrebbe anche partire.  «Mi ritengo libero. Sono stato informato del passaggio di consegne. A Villasimius ho trascorso cinque mesi bellissimi. Spero di trovare un progetto che mi piaccia».

Una grande salvezza nel campionato appena finito? «Ringrazio innanzitutto i ragazzi, i principali protagonisti. Sono arrivato a fine dicembre con un organico davvero ridotto: alla ripresa dopo le festività natalizie eravamo in quattordici. Ringrazio loro e quelli inseriti successivamente per darci una mano, innesti arrivati in un mercato non semplice. Un grazie anche ai miei collaboratori Walter Medda, preparatore dei portieri, Massimiliano Pusceddu, preparatore atletico, e Luca Suella, il mio vice».

Nel girone di ritorno la squadra ha cambiato marcia. «Un gruppo splendido. Nel ritorno- ha aggiunto mister Pinna - abbiamo conquistato 23 punti, tantissimi in un campionato equilibratissimo. Abbiamo chiuso a quota 39, a soli due punti dal quinto posto. Questo rende bene l'idea di quanto fosse incerto il torneo. Squadre che lottavano per i playoff si sono ritrovate coinvolte nella corsa salvezza. Bisognava restare concentrati evitando errori. Pareggi che inizialmente sembravano un bicchiere mezzo vuoto si sono poi rivelati fondamentali. Il nostro cammino è stato lineare e convincente. Abbiamo sbagliato soltanto il primo tempo contro l'Ossese. La partita decisiva è stata quella con l'Ilva alla penultima giornata: abbiamo vinto con ampio merito, mettendo praticamente in cassaforte la permanenza».

Un traguardo importante, in un torneo che raccoglie alcune delle piazze storiche del calcio isolano. «Ringrazio la società, Cristian Melis, Matteo Lonis e tutti i dirigenti. Sono felicissimo anche per loro, consapevole dei sacrifici fatti per la causa Villasimius. Aver mantenuto l'Eccellenza è stato importantissimo. È un campionato che comprende alcune delle piazze più nobili del calcio sardo: Nuoro, Tempio, Calangianus, Iglesias, Carbonia, Ilva, Sant'Elena, Tortolì, Lanusei e Taloro. Per un paese di meno di quattromila abitanti è una vera impresa. Sono contento per tutto l'ambiente».

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