Sardegna protagonista nell’ultimo turno di Serie A2 Femminile, con un bilancio complessivamente positivo che racconta di una vittoria di grande spessore del Cus Cagliari, del ritorno al successo della Nuova Icom Selargius e di una sconfitta-beffa per la Virtus Cagliari, uscita dal campo però con molte più certezze che rimpianti.

CUS Cagliari, una vittoria che vale doppio. La copertina non può che essere per l’impresa del Cus Cagliari, capace di espugnare il campo della Virtus Eirene Ragusa al termine di una sfida durissima, risolta solo dopo un supplementare. Due punti pesantissimi, per classifica e fiducia, conquistati con carattere e lucidità dopo essere risalite dal -10 negli ultimi quattro minuti dei regolamentari.
Le universitarie hanno sofferto a lungo l’impatto fisico e difensivo delle siciliane, chiudendo sotto all’intervallo e inseguendo anche nel terzo periodo. Ma nel momento più complicato è emersa la compattezza del gruppo, quella stessa identità richiesta da coach Xaxa dopo il passo falso con Matelica. La rimonta nell’ultimo quarto e poi un overtime a senso unico, guidato da una Meriem Nasraoui dominante (11 punti nel solo supplementare), hanno certificato una vittoria di grande maturità, contro una delle squadre più solide del girone.

Nuova Icom Selargius, solidità e controllo. Segnali incoraggianti arrivano anche da Selargius, che ritrova il sorriso sul parquet di Moncalieri imponendosi 54-61. Una gara gestita con autorità fin dalle prime battute, senza mai perdere il controllo del ritmo e respingendo con puntualità ogni tentativo di rientro delle piemontesi.
Tre le giocatrici in doppia cifra (Juhasz, Aijanen e D’Angelo) ma il dato più significativo è la prova collettiva, fatta di equilibrio, difesa e freddezza nei momenti chiave. Lo ha sottolineato a fine gara il vice allenatore Nicola Massa: «Le ragazze hanno fatto una grande partita. Sono state brave a controllare il ritmo e a non far correre Moncalieri. Ogni volta che le avversarie provavano a rientrare, abbiamo trovato canestri importanti. È stata una grande vittoria». Parole che fotografano una prestazione matura, preziosa anche per consolidare fiducia e continuità.

Virtus Cagliari, sconfitta che non cancella la prestazione. Fa male, invece, la sconfitta della Virtus Cagliari a Torino, maturata sulla sirena dell’overtime dopo una gara giocata alla pari (se non meglio) contro una delle big del campionato. Il canestro decisivo di Penz condanna le cagliaritane a un 78-77 che sa di beffa, ma non può oscurare una prova di altissimo livello.
La squadra di Staico ha mostrato intensità difensiva, qualità offensiva e una personalità fuori discussione, conducendo a lungo la partita e toccando anche la doppia cifra di vantaggio nel terzo quarto. I numeri raccontano di un match equilibratissimo e di una Virtus capace di competere su ogni aspetto del gioco. Resta l’amarezza per l’epilogo, ma anche la consapevolezza di poter guardare avanti con fiducia.

© Riproduzione riservata