Audax Pallavolo Quartucciu, la presidente Luisa Serra eletta nel consiglio regionale Fipav
Porta con sé una profonda conoscenza del movimento sardo, maturata in oltre mezzo secolo di attività tra campo e dirigenzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C’è anche Luisa Serra, presidente dell’Audax Pallavolo di Quartucciu, nel nuovo consiglio regionale della Fipav Pallavolo Sardegna eletto dall’assemblea straordinaria che ha sancito la nomina del presidente Roberto Puddu.
Serra porta con sé una profonda conoscenza del movimento sardo, maturata in oltre mezzo secolo di attività tra campo e dirigenza.
Un percorso iniziato da atleta a soli 12 anni. «Dopodiché è proseguito come dirigente, presidente di società e amministratrice pubblica, con incarichi che mi hanno vista impegnata anche come assessora allo Sport e consigliera provinciale nell’arco di 55 anni sul campo», afferma Serra.
Da quattro anni ricopre inoltre il ruolo di delegata delle rappresentative giovanili della Sardegna, un settore che continuerà a seguire con particolare attenzione. Tra i primi impegni dopo la nomina ci sarà il Trofeo delle Regioni a Catania dal 22 al 26 giugno. Un appuntamento che riunirà le selezioni di tutta Italia e che rappresenta una delle più importanti vetrine nazionali per i giovani talenti della pallavolo tra i 13 e i 14 anni.
«Il mio compito principale sarà continuare a occuparmi del settore giovanile. Seguo da anni il lavoro dei selezionatori e l’organizzazione delle rappresentative. Giro costantemente tutta l’isola per osservare i ragazzi e individuare le eccellenze che avranno l’opportunità di rappresentare la Sardegna in manifestazioni di alto livello», spiega Serra.
La sua nomina si inserisce nel segno della continuità dopo la fase di transizione seguita alle dimissioni dell’ex presidente Eliseo Secci.
Al centro del suo impegno resta però la passione per uno sport che considera una scuola di vita. «Nella pallavolo nessuno entra per guadagnare. È uno sport sano, che insegna a crescere insieme e a condividere obiettivi e sacrifici. Quello che ci muove è la passione, ed è la stessa passione che continua a guidarmi dopo tanti anni. E io mi ritengo esserne una grande testimone», conclude.
