Alla Fieracavalli di Verona protagonisti l'Asvi Sardegna e le razze equine e asinine sarde
Un segnale di riconoscimento all'interno di uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama equestre internazionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una due giorni proficua alla 128ª Fieracavalli di Verona per la delegazione dell'agenzia regionale Asvi Sardegna, per lo sviluppo e la valorizzazione ippica. Diverse le interlocuzioni con i giornalisti e gli appassionati mentre è da registrare la visita allo stand Asvi del presidente di Veronafiere Federico Bricolo, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e di diversi rappresentanti delle istituzioni.
Un segnale di riconoscimento per il valore della presenza sarda all'interno di uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama equestre internazionale. Ieri, giovedì 5 novembre, si è tenuto un incontro introduttivo, nello stand Asvi Sardegna, prima della conferenza stampa dedicata alla presentazione del percorso verso il riconoscimento Unesco delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri Italiane coordinato dal dott. Rodolfo Lorenzini. A rappresentare l'Asvi Sardegna il direttore generale Raffaele Cherchi, il direttore del Servizio Tecnico dott. Marco Piras, il responsabile sanitario dott. Andrea Taras e la dott.ssa Daniela Sanna, coordinatrice della riunione.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, al Padiglione 10, focus sulla biodiversità della Sardegna, con la sfilata riservata ad alcune delle razze equine e asinine a limitata diffusione dell'Isola, come l'Asino Sardo, l'Asino Bianco dell'Asinara, il Cavallino della Giara e il Cavallo del Sarcidano. Appuntamento che verrà riproposto fino alla fine della fiera con due incontri, uno al mattino e uno al pomeriggio. Nell’occasione la relazione del dott. Piras dal titolo “Biodiversità degli equidi in Sardegna, il caso del cavallo del Sarcidano”, e quella al seminario Masaf del direttore generale Raffaele Cherchi, “Stato dell’arte dell’allevamento del cavallo da sella in Sardegna. Dalla crisi alla rinascita”. Ha avuto invece luogo, nel pomeriggio di oggi, al Padiglione 4, Area Talk, spazio dell'Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, l’illustrazione del progetto portato avanti dal Comitato Promotore, composto da dieci realtà del mondo equestre italiano, per ottenere il riconoscimento Unesco come patrimonio immateriale delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri italiane.
A far parte del Comitato sono l'Asvi Sardegna, Anam, Anareai, Asi Sport Equestri, Centro Regionale di Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere, Fieracavalli Verona, Fise, Fitetrec-Ante, Forum Italiano Cavallo Arte Spettacolo e Teatro Equestre ETS e Istituto Incremento Ippico per la Sicilia. Disappunto di tutti, e in particolare della Sardegna, per l’anticipazione delle finali del circuito allevatoriale gestito dal Masaf. Oltre a questo, che ha provocato gravi disagi agli allevatori venuti dalla Sardegna, l’Asvi reputa molto grave che una manifestazione che ha scopo promozionale si sia svolta nella prima giornata, a fiera ancora chiusa, con le tribune vuote e con il cantiere di allestimento ancora aperto.
