Dopo l’atmosfera intensa della Pasqua, torna puntuale uno degli appuntamenti sportivi più attesi nel panorama dei seminari italiani: il Torneo dei Seminari d’Italia. La competizione, giunta alla sua 17ª edizione, prende il via questa settimana e, per la seconda volta nella sua storia, approda a Cagliari, sui campi del Seminario Arcivescovile.

Un evento che negli anni ha saputo coniugare sport, fraternità e spirito di condivisione, diventando molto più di una semplice manifestazione calcistica. Il torneo di calcio a 5 rappresenta infatti un’occasione preziosa di incontro tra seminaristi provenienti da diverse regioni, uniti dalla passione per lo sport e da un comune cammino vocazionale.

L’iniziativa nasce dall’impegno del Rettore del P.ontificio Regionale sardo, Don Riccardo Piras, e di Giacomo Pilleri, referente regionale della Lega Calcio a 8, che hanno voluto promuovere un evento capace di unire sport e formazione in un contesto educativo e comunitario.

Saranno otto le squadre a contendersi il titolo: oltre alla Sardegna, padrona di casa, scenderanno in campo le rappresentative di Puglia, Abruzzo/Molise, Basilicata, Marche, Campania, Umbria e Lazio. Un mosaico di realtà territoriali che promette equilibrio e spettacolo, con sfide che si preannunciano combattute e ricche di emozioni.

«Un torneo di questo tipo è molto importante per la comunità, perché va oltre il semplice aspetto sportivo - dice Giacomo Pilleri - È un’ occasione di incontro tra realtà diverse, di condivisione e di crescita umana. I seminari non sono solo luoghi di formazione, ma anche comunità vive, e attraverso lo sport si rafforzano legami, si costruiscono amicizie e si promuovono valori come il rispetto, la lealtà e il lavoro di squadra. In un momento storico in cui c’è bisogno di creare ponti e non divisioni, iniziative come questa aiutano a sentirsi parte di qualcosa di più grande e a testimoniare, anche attraverso il gioco, uno spirito di fraternità e collaborazione».

 

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