Un derby per interrompere il digiuno di vittorie. Sabato alle 18, al PalaVienna di Selargius, San Salvatore e Cus Cagliari si affrontano nella quinta giornata di Serie A2 Femminile, entrambe ancora ferme a zero punti. Per le giallonere sarà la seconda stracittadina consecutiva dopo la sconfitta contro la Virtus Cagliari, mentre le universitarie arrivano dall'impegno casalingo contro Alpo. Le due formazioni tornano a incrociarsi in campionato dopo tre anni, complici la parentesi del Cus in Serie B e la collocazione in gironi differenti nella passata stagione.

Nonostante i risultati, entrambe hanno mostrato qualche progresso nelle ultime settimane. Il San Salvatore di Fabrizio Asunis è riuscito a competere per lunghi tratti contro Torino, Sanga Milano e Virtus, pagando però alcuni passaggi a vuoto. Il Cus, invece, ha ritrovato giocatrici importanti come Giorgia Bovenzi, Meriem Nasraoui e Preslava Koleva, tutte rientrate nell'ultima gara contro Alpo, persa per 56-45 ma affrontata con maggiore competitività rispetto alle prime uscite. Restano indisponibili Eugenia Caldaro e Raisa Simion.

«L'impegno delle ragazze è estremamente positivo», osserva Asunis, «stiamo cercando di colmare un divario strutturale rispetto alle altre squadre. Molte giocatrici non si conoscevano e alcune arrivano da campionati inferiori, quindi hanno bisogno di tempo per adattarsi a ritmi e intensità differenti. Il nostro obiettivo è migliorare la prestazione collettiva, convinti che i risultati arriveranno attraverso il lavoro».

Tra le difficoltà del San Salvatore c'è soprattutto la profondità dell'organico, in particolare nel reparto delle lunghe. «Fiorotto e Cutrupi stanno facendo un lavoro incredibile, ma abbiamo bisogno di completare il reparto per poter gestire meglio le rotazioni. Vorrei una squadra più aggressiva, ma dobbiamo fare i conti con le risorse a disposizione», spiega il tecnico.

La sfida con il Cus richiederà soprattutto continuità. «Nelle ultime tre gare sono bastati cinque o sei minuti di blackout per compromettere quanto di buono avevamo costruito. Dobbiamo mantenere la stessa intensità per tutti e quattro i quarti. Con il recupero di Bovenzi, Nasraoui e Koleva, il Cus ha un organico di tutto rispetto e contro Alpo ha già mostrato un volto diverso».

Asunis, comunque, non attribuisce un significato particolare alla rivalità cittadina: «Non sento il peso del derby e non voglio trasmettere pressioni alle ragazze», conclude, «prepariamo questa partita come tutte le altre».

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