A2 Femminile, la Virtus parte da Trieste: primo esame per la squadra di Staico
Sabato alle 15.30 inizia la stagione della squadra cagliaritanaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La nuova stagione della Virtus Cagliari comincia in terra giuliana. Sabato, alle 15.30, la Sardegna Marmi sarà di scena al PalaRubini contro la Futurosa Trieste per la prima giornata del campionato di Serie A2 Femminile.
La squadra di Fabrizio Staico arriva all’esordio dopo una preseason incoraggiante, chiusa con il secondo posto nel Trofeo Aeroitalia e il successo nel Memorial Saba.
Nel periodo estivo la Virtus ha salutato, tra le altre, Naczk, Zieniewska e Corda, per poi intervenire sul mercato in entrata con innesti di ottimo valore per la categoria. Dal San Salvatore è arrivata Silvia Ceccarelli, mentre il reparto esterne è stato rinforzato dalla francese Carla Bremaud e dalla giovane play Alice Malintoppi. Sotto canestro, invece, spazio a Lucrezia Coser, reduce dalla promozione in A1 conquistata con Roseto. Tra le conferme spiccano Mounia El Habbab, Laura Pellegrini, Caterina Mattera e Serafyma Tykha.
«Il precampionato ci ha permesso di verificare il lavoro svolto e accelerare la conoscenza all’interno di un gruppo molto rinnovato», osserva Staico, «i risultati fanno piacere, ma mi interessano soprattutto l’atteggiamento, lo spirito di sacrificio e la disponibilità mostrati dalle ragazze. Siamo soltanto all’inizio e abbiamo ancora diversi aspetti da migliorare».
Il tecnico potrà contare anche sull’esperienza di Roberto Fioretto, tornato alla Virtus come primo assistente. Un ulteriore elemento di novità in una stagione che si annuncia particolarmente selettiva: la nuova formula prevede infatti otto retrocessioni complessive, quattro per ciascun girone.
Per questo anche i punti delle prime giornate avranno un peso importante. «Ogni partita avrà un valore specifico notevole e dovremo affrontarla senza fare calcoli», aggiunge Staico. «A Trieste serviranno solidità difensiva, controllo del ritmo e attenzione a rimbalzo. Dovremo concentrarci sulla qualità della nostra prestazione e provare a esprimere fin da subito la nostra identità».
