Ufficializzato sabato dall’Alessandria, Enrico Cubeddu saluta Olbia e l’Olbia Calcio seguendo le orme degli ormai ex compagni di squadra Samuele Saggia, approdato al Progresso Calcio, Willis Furtado, accasatosi all’Ischia, Santino Perrone, volato a Siena, e Matteo Perrone, in rosa alla Virtus Francavilla.

In Serie D sono destinati a rimanere anche Romolo Putzu e Nicolò Cassitta, diretti a Budoni, dove potrebbe arrivare anche Daniele Ragatzu, e Roberto Biancu, accostato al Latte Dolce, mentre Andrea Congiu, dato all’Atletico Uri, giocherà in Eccellenza. La categoria a cui è destinata l’Olbia, retrocessa a maggio ai playout, anche se le indiscrezioni che trapelano non sono troppo rassicuranti.  

Al di là del fatto che la squadra è da rifare, la domanda di iscrizione, presentata una settimana fa, dovrà essere perfezionata entro il 30 luglio col pagamento delle tasse e di alcune pendenze economiche verso ex tesserati, e la presentazione di un documento che attesti la disponibilità di un impianto di gioco omologato. Non una passeggiata per un club in difficoltà come l’Olbia, gravato da un'importante esposizione debitoria e privato al termine dell’ultimo campionato dello stadio “Bruno Nespoli”, ritrovato in stato di totale abbandono dall’amministrazione locale.

Dopo il restyling, per concederlo di nuovo ai bianchi il Comune pretenderà, per parafrasare il sindaco Settimo Nizzi, “le dovute garanzie”, come, ad esempio, una fideiussione. Stando così le cose l’Olbia deve trovare ospitalità altrove, ma il tempo stringe: giovedì è dietro l’angolo.

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