Si tratta di uno studio preparatorio del quadro a olio "L'ombrello verde" che è stato donato alla Pinacoteca dalla moglie e dal figlio del pittore, una delle figure più importanti, ma ancora poco note, del 900 artistico sardo e non solo. L'opera potrà essere ammirata dai visitatori della mostra Ironico Amore in corso alla Pinacoteca comunale, che avrebbe dovuto chiudere i battenti oggi e invece proseguirà fino a mercoledì 28 maggio. Lo studio, ha spiegato il curatore della Pinacoteca Ivo Serafino Fenu, risale ai primi anni 70 ed è una delle opere più significative del periodo sardo del pittore, che dopo gli esordi in Sicilia e una importante stagione romana si era trasferito in Sardegna nel 1964 approdando qualche anno dopo a Oristano, dove è morto nel 2009. E proprio da Oristano parte la riscoperta nazionale dell'artista. L'eco della mostra oristanese ha catturato l'attenzione di Vittorio Sgarbi, che ha chiesto ai familiari la disponibilità di un'opera per una rassegna di cento capolavori della cultura siciliana del 900 che si terrà fra qualche tempo all'isola di Favignana, prima di approdare all'Expo di Milano nel 2015. A Oristano invece, ha annunciato il sindaco Guido Tendas, sta prendendo corpo un progetto che potrebbe portare alla trasformazione in casa museo dell'abitazione di Antonio Amore all'estrema periferia ovest della città.
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