Ultimi biglietti per Stefano Bollani a Tharros, in piano solo
Il cantautore in concerto nell'area archeologica per Dromos mercoledì, dopo il tutto esaurito per Carmen ConsoliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un musicista tanto sapiente quanto fantasioso, in un poliedrico one man show nutrito dalle suggestioni momentanee. Dopo il tutto esaurito per Carmen Consoli e il suo trio questa sera al festival Dromos, sarà ora protagonista Stefano Bollani in concerto per piano solo, ancora una volta nell'area archeologica di Tharros. Una nuova data resa possibile dal contributo di Fondazione di Sardegna e Fondazione Mont'e Prama, che vedrà il celebre cantantautore in scena nell'antica e suggestiva città fenicia questo mercoledì alle 22, con solo gli ultimi biglietti rimasti disponibili.
Classe 1972 e milanese per natali ma fiorentino d'adozione, nei suoi quasi quarant'anni di carriera Bollani si è fatto conoscere per la straordinaria preparazione, pari solo alla tecnica e alla creatività da lui padroneggiate nel tempo, diventando così uno dei più noti volti del jazz tricolore nel mondo. Ma non solo: l'artista ha infatti dimostrato a più riprese di saper navigare generi e pubblici differenti con grande naturalezza, trovando nella dimensione in piano solo il giusto spazio per scatenare la sua libertà espressiva.
Ogni concerto è infatti diverso dall'altro, vedendo il repertorio nascere sul momento grazie alle impressioni dell'istante e le imprevedibli richieste del pubblico puntualmente accolte, in un costante movimento tra classica, jazz, cantautorato e momenti inaspettati. Un gioco musicale travolgente, dove improvvisazione e ascolto reciproco creano la struttura portante dell'esibizione stessa: e che, nella data di domani, non potrà mancare di comprendere anche gli estratti dell'ultimo album "Tutta Vita Live", pubblicato lo scorso 20 marzo per Ponderosa Music Records e inciso dal vivo, durante l'acclamato concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste a febbraio di quest'anno.
Il disco trova origine nella residenza artistica che per una settimana ha riunito Bollani con i grandi jazzisti Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatti, insieme a giovani talenti come Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni, l'intera esperienza è stata anche impressa su pellicola da Valentina Cenni, nel documentario "Tutta Vita" distribuito sin da aprile da Lucky Red. Il lungometraggio, presentato all'ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, conduce gli spettatori tra intensi processi creativi e momenti di quotidianità e condivsione tra gli artisti.
