Tormentone dell’estate cercasi (ma potrebbe arrivare d’inverno)
Chi gareggia per il titolo che, tra algoritmi e social spietati, resta comunque ambitoAnnalisa (Ansa)
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C'erano una volta il Festivalbar, le compilation rosse e blu che si compravano nei negozi di musica e quella canzone che spuntava a giugno e in poche settimane faceva asso piglia tutto: radio, tv, stabilimenti balneari, discoteche, juke-box improvvisati sulle spiagge. Oggi decretare la regina dell’estate non è più così semplice: lo streaming decuplica le possibilità di ascolto, TikTok crea successi in pochi giorni e gli algoritmi propongono a ognuno una colonna sonora diversa in base ai gusti.
La caccia al tormentone è dunque passata di moda? Niente affatto: le case discografiche continuano a inseguirlo mentre le radio lo bramano e gli artisti lo sognano come un grande successo professionale, pur sapendo benissimo che non serve un capolavoro, basta un ritornello che proprio non ne vuole sapere di togliersi dalla testa. Nella corsa alla summer hit, quella dell’estate 2026 è probabilmente una delle sfide più aperte degli ultimi anni. Un dominatore assoluto non c’è ancora, ma la fila di pretendenti è infinita come le immancabili collaborazioni che, si sa, rendono di più.
Tra le novità più discusse ecco “Al mio paese” di Serena Brancale, Levante e Delia, un brano che sguazza nel folklore mediterraneo del Sud, costruito su sonorità che profumano di casa e di mare. Due generazioni diverse puntano su “Buon vento”: Jovanotti, che gioca con l’ottimismo estivo tipico del suo repertorio, e Alfa che prova a capitalizzare il suo momento d’oro estivo quando insieme a Manu Chao aveva conquistato le classifiche con “A me mi piace”. Per l’immancabile quota latina Fred De Palma torna con “La testa gira” con Anitta ed Emis Killa. Tra i featuring più attesi spiccano “XXdono”, che mette insieme Tiziano Ferro e Lazza, “Canto d’amore”, incontro tra Angelina Mango e Marco Mengoni, “Volevo capire”, che riunisce Madame e Marracash, e MACE insieme a Salmo e Colapesce in “Cattive abitudini”. Due coppie d’eccezione per la vecchia scuola: Francesco Renga e Giusy Ferreri con “Non dovrei non dovresti”, Gianni Morandi e Alessandra Amoroso con “Hit Parade”.
Non si nasconde Annalisa con “Canzone estiva”, quasi una candidatura ufficiale, ed è operazione nostalgia per Benji & Fede che con “Viva la Vasca” recuperano un ritornello iconico degli anni Duemila, quella “Vasca” che Alex Britti cantava quando il duo modenese faceva ancora i castelli di sabbia al mare. Anna, l’artista femminile più ascoltata negli ultimi due anni, lancia “White girl wasted”, Baby K “Tucamacarena”, mentre i Pinguini Tattici Nucleari scelgono la leggerezza internazionale di “Sorry Scusa Lo Siento” e Francesco Gabbani punta sull’energia di “Summer Funk”. Più intime, ma già molto ascoltate, sono “Maledetto me” di Fulminacci, “Da Dio” di Bresh, “Canzone d’amore” di Geolier mentre ci si scatena con Gaia e “Bossa nostra”, Irama e “Cabana”, Ditonellapiaga e “Businessman”.
E all’estero? Due su tutte: “Bring Your Love”, collaborazione internazionale tra Madonna e Sabrina Carpenter, e Shakira che dopo “Waka Waka” nel 2010 prova ancora a legare il proprio nome al calcio mondiale con “Dai Dai”, interpretata insieme a Burna Boy e brano ufficiale della Coppa del Mondo.
E poi c’è chi gioca una partita tutta sua. “Ossessione” di Samurai Jay, lanciata a Sanremo dove sembrava quasi fuori luogo, da settimane è saldamente prima tra i singoli più venduti a riprova che, soprattutto con il “nuovo” Festival, il tormentone estivo può arrivare addirittura in pieno inverno. Per questo, più che chiedersi quale sarà il pezzo vincitore dell’estate 2026, forse le domande giuste sono altre: esiste ancora un’unica canzone capace di mettere d’accordo tutti? E se sì, quanto durerà?
