Ci ricordiamo ancora bene quanto, alla sua uscita, “The Social Network” fece scalpore nell’industria cinematografica, toccando un tema che, nel giro di pochi anni, avrebbe riguardato la trasformazione della società in un modo che, forse, non ci saremmo mai aspettati. Dall’intuizione di un maestro della scrittura come Aaron Sorkin, al fianco di un regista esperto e venerato come David Fincher, la pellicola si è dimostrata capace di rivelare le ambiguità e i retroscena dietro la nascita della piattaforma “Facebook”, facendo luce sulla controversa figura del suo creatore, Mark Zuckerberg, e di coloro che, tra sostenitori e detrattori, hanno contribuito a trasformare il marchio nel simbolo di una delle big tech più potenti e redditizie del pianeta.

Aggiudicandosi nel 2011 ben tre premi Oscar su otto candidature, tra cui quello per la migliore sceneggiatura non originale, “The Social Network” è tornato a far discutere dopo essere stato indicato dal The New York Times come il decimo film più importante del ventunesimo secolo. Ma non solo: alla luce degli attuali stravolgimenti sul fronte economico e tecnologico - dagli investimenti sempre più consistenti nello sviluppo delle intelligenze artificiali all’accentuarsi della competizione tra le grandi multinazionali per il dominio del mercato - Sorkin ha deciso di riprendere in mano il franchise realizzando il sequel “The Social Reckoning”, titolo che, questa volta, lo vede coinvolto in prima linea non solo come sceneggiatore, ma anche come regista.

Atteso nelle sale a ottobre di quest’anno, a ben sedici anni di distanza dal precedente capitolo, “The Social Reckoning” vedrà tornare tra i suoi protagonisti Mark Zuckerberg. Il personaggio sarà interpretato, al posto del precedente Jesse Eisenberg, da Jeremy Strong, star della serie televisiva “Succession” e tra gli attori più richiesti del cinema contemporaneo. In occasione dell’ultimo CinemaCon di Las Vegas, svoltosi lo scorso aprile, Sorkin ha preso parte alla proiezione del primo trailer ufficiale, affermando: «Tempo fa, abbiamo raccontato la storia di un ragazzo del college che creò un sito web nella sua stanza del dormitorio connettendo il mondo. Beh, come avrete notato, un paio di cose sono cambiate da quando quel sogno si è trasformato in una multinazionale. Non c'è vita che l'algoritmo di Facebook non abbia toccato, e questa influenza ha rimodellato tutto. […] È giunto il momento di dire di più. La nostra è una storia alla Davide e Golia».

Come si è potuto evincere dalla presentazione riservata, il film racconterà l’ascesa del noto miliardario da brillante studente di Harvard a potente CEO di “Meta”. In questa evoluzione umana e professionale emergeranno le inadempienze della compagnia rispetto a problematiche come la disinformazione, l’incitamento all’odio e l’effetto nocivo dei social sugli adolescenti. Da quanto emerso dal trailer, saranno presenti alcune sequenze che ricostruiscono le testimonianze di Zuckerberg al congresso degli Stati Uniti, con battute come: «Sono a favore della libertà di parola assoluta. Non sono io quello che mente, e non impedirò loro di vedere chi mente». A rimanere impressa è stata anche una scena in cui Zuckerberg afferma con durezza a un suo collaboratore: «Qui la gente capisce che quando dico di no, la discussione finisce lì. Non sono più uno studente universitario da due anni, Charlie. Guardati intorno».

Un ruolo centrale sarà occupato anche dalla figura di Frances Haugen, interpretata dall’attrice premio Oscar Mickey Madison. Si tratta dell’ex dipendete di Facebook che nel 2021 ha consegnato decine di migliaia di documenti riservati dell’azienda al Securities and Exchange Commission e al Wall Street Journal. Nei panni di Jeff Horwitz, reporter del Wall Street Journal, troveremo invece la star del momento Jeremy Allen White, intento a fare chiarezza sui punti rimasti oscuri che gravano sulla condotta della società.

Inevitabilmente, tra le notizie più interessanti legate al film, non poteva che far discutere la scelta di Jesse Eisenberg di abbandonare il ruolo ricoperto in “The Social Network”. Proprio di recente, intervenuto durante il tour promozionale di “Minions & Monsters”, l’attore ha ribadito di non aver rinunciato alla parte per una mancanza di fiducia nel progetto, ma per la decisione, seppur sofferta, di intraprendere una nuova fase della propria carriera. Con un pensiero breve e conciso, ha affermato: «Sto andando in direzioni diverse nella mia vita».

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