Ormai lo si può dire senza remore: il “Superman” di James Gunn è un successo conclamato, avendo conquistato sia il pubblico sia la critica più esigente. Uscito nelle sale lo scorso mese, il cinecomic pensato per traghettare l’universo DC verso una nuova fase ha incassato oltre 600 milioni di dollari al box office globale. Un risultato tutt’altro che trascurabile, pur senza raggiungere la soglia del miliardo come altre produzioni Warner Bros, ma comunque superiore agli esiti deludenti dei precedenti “The Flash” e “Joker: Folie a Deux”.

Con questi presupposti, il futuro del DC Universe appare più promettente che mai, alleggerendo la pressione su “Supergirl” e “Clayface”, i cui debutti cinematografici attesi il prossimo anno dovranno confermare questo trend positivo. Intervistato per l’occasione, James Gunn, co-responsabile del DCU e regista di “Superman”, ha ammesso di essersi sentito sollevato dopo gli eccellenti risultati del film, mostrandosi ancora più fiducioso per quello che ci aspetta: “È proprio così, è stato un enorme senso di sollievo. Sollievo, seguito molto rapidamente dall'entusiasmo. Perché Superman, in un certo senso, era la prova del nove per questo concept. È stato davvero molto difficile, proprio come lo era stato per Guardiani della Galassia. Una volta che sei nel vivo, ti rendi conto: oh, questo funziona, questo no, questo è dove possiamo arrivare”.

Accennando ai prossimi sviluppi, ha aggiunto: “Questo significa che ora abbiamo la libertà di raccontare queste altre storie in un modo davvero emozionante. Ora posso semplicemente essere creativo e non devo preoccuparmi della vita o della morte del marchio DC come facevo un mese e mezzo fa”.

Pur colpito dall’eccezionale riscontro del pubblico, il director ha voluto precisare che i prossimi titoli non replicheranno necessariamente il tono e le atmosfere di “Superman”, ma seguiranno ciascuno una propria identità stilistica: “Mi sento davvero accolto dal pubblico. La mia sensazione è che il film abbia parlato alla gente, ma lo abbia fatto anche perché c'era una ragione per la sua esistenza. C'era questo messaggio di gentilezza che ha parlato alla gente. Questo non significa che ogni storia che racconterò sarà un messaggio di gentilezza, significa solo che ci deve essere un motivo per raccontare quella storia. Non si può semplicemente accumulare materiale solo perché i personaggi piacciono al pubblico”.

Indubbiamente, a contribuire al successo del blockbuster è stata anche la scelta vincente del cast. Particolari elogi sono stati rivolti al protagonista David Corenswet, che fin da subito è apparso perfetto per il ruolo. A far esplodere l’entusiasmo online è stato inoltre un video virale in cui l’attore, in una veste casalinga, si preparava per il provino di “Superman”. I commenti dei fan sui social hanno testimoniato il gradimento generale: “Rimarrete sicuramente a bocca aperta per l'audizione di David Corenswet. Questo tizio trasuda quelle vibrazioni da Superman”; “L'appassionato Corenswet è nato per interpretare Superman! È Clark Kent! Che audizione video incredibile!”; “Potete sempre distinguere chi ha frequentato la Juilliard da chi non lo ha fatto. Corenswet è un attore di teatro ed è grandioso. Si è ispirato così tanto a Christopher Reeve che è pazzesco. Inoltre, se non avete visto i suoi progetti studenteschi e i suoi cortometraggi, vi state perdendo qualcosa. Sono assolutamente fantastici”.

Anche James Gunn è rimasto profondamente convinto dalla scelta di Corenswet, come raccontato dall’attore in un’intervista a GQ: “James mi ha detto che la cosa che lo ha sorpreso, che inizialmente ha significato qualcosa per lui, è stato l'umorismo che ho portato in quella prima scena. L'ho subito interpretata nell'ottica dei film con cui sono cresciuto, ovvero Cantando sotto la pioggia, La signora del venerdì e i film di Fred Astaire e Ginger Rogers. Solo i tempi, il tono e lo stile dell'umorismo... e si è scoperto che era proprio quello che stava cercando”.

Ma a incuriosire ancor di più sono i piani futuri di Gunn per la saga dell’Uomo d’Acciaio. L’idea di una vera e propria “Superman-Saga” - che dovrebbe ruotare attorno a una famiglia di supereroi con Superman al centro della scena - appare più concreta che mai, anche considerando l’uscita di “Supergirl”, prevista per giugno 2026. Il progetto sembra però essere ancora più ambizioso: Gunn ha infatti lasciato intendere di voler realizzare ben quattro film dedicati a Superman e compagni. Intervistato sull’argomento, ha rivelato in maniera breve ma incisiva: “Qual è la storia a lungo termine che sto raccontando qui? Qual è la storia che racconterò su Superman in quattro film?”.

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